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3 Jun 2026

Verso un Patto regionale della lettura

La Regione Emilia Romagna ha intrapreso il percorso per l’istituzione di un Patto regionale della lettura.

Riflessione, solitudine, arricchimento.
Quando leggo sono altrove, penso a me nel libro, con il libro,
rispetto al libro, fuori dal libro.
Leggere è scoprire se stessi e avvicinarsi agli altri, riempirsi di vite altrui,
paesaggi sconosciuti, profumi lontani.
Leggere è concedersi una pausa dal vortice del tempo.

Queste sono le parole di Ila, una delle Voci dal verbo LEGGERE, uno spazio di partecipazione per lettrici e lettori orgogliosi di leggere nato per raccontare il piacere e il significato della lettura disponibile su pattoletturabo.it. Si tratta di una delle prime azioni promosse come Patto per la lettura di Bologna. Grazie a un intervento di public art a cura di Cheap una selezione di questi contributi sono diventati protagonisti sui muri della città per contagiare e promuovere la lettura in modalità inedita e partecipata, valorizzando voci e realtà del territorio. Una pratica che promuoviamo da oltre sette anni. Quest’anno, con una novità.

Lo scorso 19 febbraio si è tenuta la prima tappa del percorso Verso un Patto Regionale per la Lettura. Promossa dalla Regione Emilia-Romagna con il supporto tecnico di ART-ER, la giornata ha riunito i referenti dei Patti locali e gli stakeholder del settore per iniziare a tracciare le linee guida di un coordinamento strutturale su scala regionale. Tra le tante realtà regionali invitate a confrontare le proprie esperienze e a partecipare ai tavoli di lavoro, c'eravamo anche noi dell'ufficio di coordinamento del Patto per la lettura di Bologna - Settore Biblioteche e Welfare culturale del Comune di Bologna.

Grazie a questo primo incontro abbiamo potuto conoscere diverse esperienze locali della regione. Si tratta di realtà che dimostrano come i patti locali della lettura siano strumenti efficaci nel creare nuove alleanze sul territorio e nel promuovere la lettura attraverso pratiche inedite, capaci di intercettare pubblici nuovi e diversificati.

I Patti per la lettura sono anche, a tutti gli effetti, un'infrastruttura di welfare culturale: collegano realtà apparentemente lontane, riducono le distanze e stimolano lo scambio, favorendo una partecipazione democratica e una crescita culturale diffusa.

A Bologna, città che ha fatto della partecipazione un tratto identitario, sperimentiamo ogni giorno la complessità di questo approccio. Sappiamo bene che per far funzionare un Patto non bastano la burocrazia o la firma di un protocollo d'intesa; servono cura, ascolto attivo, servizi dedicati e una manutenzione costante delle relazioni umane e sociali.

Il percorso regionale prevede altri appuntamenti nel corso dell’anno, pensati per far sì che il futuro Patto possa accogliere e valorizzare le istanze di tutti gli attori e i territori che compongono questo comparto.
Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 25 giugno.


Nell’immagine: uno dei poster della campagna di street poster art realizzata nel 2020 da Cheap per il Patto per la lettura #VocidaleverboLEGGERE