copertina di Racconti di cura in biblioteca

Racconti di cura in biblioteca

Le biblioteche come luogo generativo di welfare culturale

Il patto di collaborazione tra AUSL Bologna e Settore Biblioteche e Welfare culturale del Comune di Bologna 

Nel convegno Culture di ben-essere e storie di cura Salute, narrazione e Welfare culturale a Bologna, tenuto in Auditorium Biagi di Biblioteca Salaborsa nel novembre 2025, è stato sottoscritto un Patto di collaborazione con oggetto Racconti di cura in biblioteca, che persegue l’obiettivo di portare all’interno delle biblioteche cittadine le narrazioni che si realizzano nei contesti sanitari.
Il patto di collaborazione è uno dei tanti elementi che compongono la collaborazione con AUSL, iniziata nel 2023 con il progetto E-LOV Leggere Ovunque negli ospedali bolognesi, proseguito con Poesie e note in corsia e approdato proprio alla collaborazione per il convegno tenuto in Salaborsa a novembre 2025, nell’ambito della conclusione del percorso di Medicina Narrativa del Board PEU.

 

Welfare culturale Medicina Narrativa 

I contesti nei quali il Patto di collaborazione si colloca sono il Welfare culturale e la Medicina Narrativa.

Si tratta di due prospettive che, pur provenendo da ambiti diversi, condividono lo stesso orizzonte: rimettere al centro la persona e la sua storia.

Il Welfare culturale è un modello che riconosce il valore delle arti, della cultura e delle pratiche creative come strumenti di salute e ben-essere per le comunità, capaci di rafforzare relazioni, contrastare solitudini, promuovere inclusione e resilienza.
La Medicina narrativa invece ci ricorda che le parole, i racconti e l’ascolto delle esperienze di malattia sono parte integrante della cura, perché restituiscono dignità, senso e significato tanto a chi cura quanto a chi è curato.
Insieme, Welfare culturale e Medicina narrativa disegnano un modello di salute che non si limita a prevenire o trattare le malattie, ma che promuove relazioni, crea comunità e trasforma le storie in strumenti di cura.

In particolar modo, il ruolo della Rete Aziendale di Medicina Narrativa di AUSL e gli esiti dei suoi laboratori, hanno portato a sperimentare un progetto che, ispirato alla Medicina Narrativa di Rita Charon, riconosce alle storie di cittadini, pazienti e professionisti un valore conoscitivo, umano e collettivo.
Il modello del Welfare culturale propone un approccio che non si limita alla prevenzione e al trattamento della malattia, ma abbraccia la dimensione delle relazioni, dove le storie diventando generative, hanno la possibilità di trasformarsi in occasioni di cura, sia a livello individuale che comunitario. 

 

Le attività del progetto Racconti di cura in biblioteca

Proprio partendo dalle pratiche di medicina narrativa sviluppate dall’AUSL di Bologna e dalle testimonianze di operatori, assistiti e scrittori, il progetto Racconti di cura in biblioteca è stato ideato per portare fuori dai contesti sanitari racconti ed esperienze e per favorire un dialogo tra cittadini e realtà della cura.
È prevista una rassegna di incontri, costruita insieme alle biblioteche comunali di pubblica lettura, per portare fuori dalle strutture sanitarie quei racconti, esperienze, consigli, che possono essere utili per far conoscere alla cittadinanza le storie e le realtà che vivono all’interno delle strutture sanitarie.
Per questo motivo, le tematiche di approfondimento verranno selezionate partendo dalla realtà, esigenze e caratteristiche proprie del contesto nel quale la biblioteca opera. 
Si intende approfondire le esperienze intorno al ruolo dei caregiver, alle malattie neurodegenerative, all’alimentazione e ai suoi disturbi, all’infanzia e all’adolescenza. 
Grazie alle tante professionalità del personale sanitario coinvolto (operatori e operatrici sanitarie,  medici, personale infermieristico, psicologi…), il punto di vista sarà sempre affrontato con professionalità ed esperienze comprovate, e saranno possibili momenti di confronto e scambio.
Per questo scopo, gli incontri si svilupperanno intorno al modello delle Biblioteche viventi, allargandosi ad altre iniziative come laboratori di scrittura, piccole mostre, approfondimenti e suggerimenti di letture e visione.
Si tratta di iniziative che, oltre a far conoscere esperienze e realtà, possono concorrere nell’informare, aiutare nel fare scelte, orientarsi, meglio comprendere cosa succede a operatori sanitari, pazienti, familiari. 

 

Gli appuntamenti

Il primo appuntamento sarà dedicato alla figura e al ruolo del caregiver, in particolar modo a coloro che si prendono cura di una persona cara.
Le statistiche indicano in 12 milioni i caregiver in Italia, di cui un terzo convivente; in prevalenza sono donne, e per questa figura non è previsto un compenso economico.
Le istituzioni hanno individuato da tempo le criticità che questi dati comportano, come hanno fatto la Regione Emilia Romagna e AUSL Bologna.
Il primo appuntamento con la presentazione dell’intero progetto nella sua articolazione è previsto per mercoledì 28 ottobre alle 17 presso la Biblioteca N. Ginzburg.


Ulteriori incontri in altre biblioteche comunali sono in fase di coprogettazione, a breve il programma con le date.