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copertina di Susanna La Polla De Giovanni

Susanna La Polla De Giovanni

Voci dal verbo LEGGERE | in occasione della partecipazione a Rocket Girls, qualche domanda su libri e letture a Susanna La Polla De Giovanni | luglio 2021

Che ruolo hanno libri e lettura per te, qual è il tuo rapporto con la parola scritta e le immagini e con l’oggetto libro/pubblicazione? 
Da sempre i libri, in qualche modo, mi fanno sentire al sicuro. Oggi non c'è praticamente una camera della mia casa che non contenga libri. Se per assurdo dovessero sparire tutte le librerie intorno a me, mi ritroverei all'improvviso nel bel mezzo di una dimora zen, privata di tutto quel calore e di quel profondo senso di familiarità che la sola loro vista mi trasmette.
Per quanto riguarda la lettura invece, confesso che possono passare anche diverse settimane senza che io apra un libro, per poi tuttavia ritrovarmi all'improvviso e senza una precisa ragione a leggerne una dozzina, tutti di fila e tutti di un fiato.
Vivendo in una casa che ne è piena, a volte poi avvengono magie: magari attirata da un font particolare, mi cade l'occhio su un titolo che non avevo mai notato prima, lo sfilo dalla libreria e dopo averlo terminato mi rendo conto che era esattamente la lettura di cui avevo bisogno in quel preciso momento.
Il mio rapporto con la parola scritta invece è molto travagliato. Ho bisogno di rileggere alcune frasi, persino frasi molto brevi, anche venti volte prima che mi entrino del tutto in testa. Raramente poi riesco a leggere un libro senza rovinarne le pagine, piegarle, lasciarvi sopra qualche alone, sfibrarne il dorso. Prestare i miei libri a qualcuno può rivelarsi dunque molto imbarazzante. Per leggere un libro devo comunque avere a che fare con la carta. Non mi trovo per niente a mio agio con l'E-Reader. Da anni infatti giace impolverato su uno scaffale.

Quali sono i testi significativi nella tua formazione?
Sono nata negli anni Settanta e dunque non posso non menzionare le favole di Rodari e Calvino ma anche classici obbligati come Herman Hesse e Albert Camus. Le mie prime letture consapevoli tuttavia sono state Noi e il nostro corpo e Noi e i nostri figli del Boston Women's Health Book Collective insieme a Paura di Volare di Erika Jong, La rivoluzione sessuale di Wilhelm Reich, Fallo! Oltre la gelosia l'amore e Porci con le Ali. Ai tempi del liceo classico, in mezzo a letture certamente ben più formative, mi colpì poi I caratteri di Teofrasto, che rimane comunque un libro utilissimo per dare l'idea ad un'adolescente di quali siano le tipologie di personaggi nei quali è probabile si imbatterà nel corso della vita. Poi c'è stato James Baldwin, un amore iniziato da ragazzina con The Amen Corner. A seguire Bret Easton Ellis e Jay McInerney, quindi Izzo, Houellebecq, e in tarda età Céline e Thomas Mann. Ma anche scrittrici come Dorothy Parker, Flannery O'Connor e Carson McCullers e poete come Emily Dickinson o Anne Sexton. Insieme a questi nomi, facilmente reperibili sugli scaffali di qualsiasi libreria, considero altrettanto formative le letture di fanzine underground come Torazine o gli incredibili tomi di Re/Search, a partire da Angry Women con le illuminanti interviste a Kathy Acker, Valie Export e alle tante altre straordinarie autrici e artiste della controcultura degli anni '80 e '90. Certo non è un'operazione semplice quella di scavare nella memoria per ricordare tutte le letture che ci hanno indicato una strada, inoltre se è vero che si può imparare a qualsiasi età, diciamo che questa lista è necessariamente incompleta e in divenire.

Biblioteche, archivi, librerie, rete: dove cerchi parole e immagini, volumi e riviste, fumetti utili per le tue ricerche? 
Sebbene all'occorrenza possa sfruttare la mia libreria, negli ultimi anni per comodità mi sono servita principalmente della Rete con ricerche mirate su Google, Academia.edu o riviste e portali on line specializzati nei temi di mio interesse. Nel caso le mie ricerche poi non diano frutti, biblioteche e librerie, che considero ovviamente luoghi preziosi, fortunatamente vengono in mio aiuto.

Lettura come stimolo, approfondimento, per documentarsi, per distrarsi…? Tu come la pratichi?
La lettura la pratico per documentarmi se devo scrivere un articolo o per approfondire temi che mi interessano, ma credo, e forse è superfluo dirlo, che la sua funzione primaria sia quella di arricchire mente e spirito. A me è sempre stata di grande stimolo per scrivere canzoni. Mi piace leggere in lingua inglese per imparare nuovi termini o locuzioni che poi finisco per dimenticare ma che tuttavia a distanza di tempo rispuntano fuori in maniera del tutto inconsapevole nei testi dei miei brani. Certamente non pratico la lettura per distrarmi, purtroppo a quello pensano già telefonino, computer e ammeniccoli tecnologici vari.

Quali sono le letture che hanno contribuito al tuo percorso artistico? Quali libri, riviste, fanzine, fumetti si accumulano sul tuo tavolo di lavoro? 
Credo che tutte le letture alle quali mi sono avvicinata abbiano in qualche modo contribuito al mio percorso artistico ma scendendo nello specifico di quelle che - oltre alla musica stessa, su disco o dal vivo - mi hanno inizialmente avvicinato alla musica e all'idea di fare e occuparmi di musica, penso di poter citare Il libro delle canzoni dei Beatles di Alan Alridge, le antologie di testi di David Bowie, Patti Smith, Bob Dylan e Tom Waits edite da Arcana, insieme a tutti i testi degli album che ho consumato e alle tante riviste di musica italiane e straniere lette durante l’adolescenza. In seguito poi hanno influito certamente anche i tomi sull’hip hop di Jeff Chang e Tricia Rose e la bibbia della musica elettronica di Simon Reynolds Generazione Ballo/Sballo.
Per quanto riguarda l'ultima domanda, in realtà sul mio tavolo di lavoro non ci sono libri ma computer, mixer, una loop station, un registratore multitraccia a cassette, un preamplificatore e delle casse. Posso però dire che sul comodino vicino al mio letto al momento si sono accumulati i libri che ho letto negli ultimi mesi o che sto leggendo in questi giorni/queste notti, di cui molti sono regali ed altri, libri da me acquistati: Come cambiare la tua mente di Michael Pollan, Filosofia felina di John Gray", Il Silenzio di Don De Lillo, Live Wires di Daniel Warner, Hold Your Own di Kate (oggi Kae) Tempest, Fatti vivo di Chandra Livia Candiani, Who Are We Now? di Lawrence Ferlinghetti, Non abbastanza per me di Stefano Scodanibbio, Quando abbiamo smesso di capire il mondo di Benjamìn Labatut, Califia Burning di Tennessee Reed e Hell is Round the Corner di Tricky.

Tieni dei libri, fumetti, riviste in casa? Se si, ci racconti brevemente come è o non è organizzata la tua libreria?
La casa dove vivo è stata acquistata in funzione di libri, riviste e fumetti. Il requisito indispensabile al momento della ricerca era che vi fossero abbastanza camere e pareti per contenere migliaia di titoli. La mia libreria oggi è fatta per lo più di volumi che ho ereditato da mio padre e mia madre, ed in piccola parte di libri miei, che occupano una sola parete. Volendo comunque considerarla un'unica libreria, al momento è suddivisa in numerose sezioni, di cui le più nutrite sono sicuramente quelle di cinema, letteratura americana, letteratura inglese, fantascienza, fumetti, poesia e musica. Per quanto riguarda i libri di letteratura, sono disposti tutti in ordine cronologico, un grande errore che feci quando mi decisi a sistemarli, anni fa. Oggi non è facilissimo raccapezzarcisi.

Hai dei consigli di lettura da suggerire?
Un libro che mi sono trovata a suggerire recentemente e che ho regalato ad alcune care amiche è Smear. Poems for Girls di Greta Bellamacina. Si tratta di una antologia di poesie scritte da donne per altre donne, in cui convivono armoniosamente versi di poetesse di diverse età e provenienti da diverse parti del mondo. Il secondo è il tomo di Michael Pollan sul 'rinascimento psichedelico' Come cambiare la tua mente, regalatomi di recente da un'amica, una lettura che non ho ancora terminato ma che mi sento assolutamente di consigliare. Fra i libri magici sfilati dalla libreria di casa che a mio parere meritano una lettura c'è poi The Story of Harold di Terry Andrews, illustrato da Edward Gorey (uno di quei libri che smentiscono il detto "Non giudicare mai un libro dalla copertina"). Infine, vorrei consigliare Atlantide. Hardcore D.I.Y. Punx Live 2001/2015, recente pubblicazione che documenta quattordici anni di hardcore punk all'interno dell'esperienza di occupazione e autogestione del Cassero di Porta Santo Stefano a Bologna. Una preziosa testimonianza fotografica (e non solo), curata e ben fatta, come d'altronde tutto ciò che esce dalla stamperia di Zooo, qui in collaborazione con Serimal Screenprinting Studio, Hellnation Red Star Press e il collettivo Atlantide NullaOsta.


Susanna La Polla De Giovanni è ospite insieme a Eva Geatti a Rocket Girls a cura di Laura Gramuglia a Frida nel parco/NEU Radio, mercoledì 7 luglio ore 18.30. Dal 16 giugno al 28 luglio tutti i mercoledì, sette appuntamenti in diretta web dalle 18.30 e live dal chiosco azzurro della Montagnola. Anche per questo ciclo di incontri, un podcast sarà sempre disponibile al termine di ogni incontro su tutti i canali della rassegna. I libri consigliati dalle artiste sono disponibili al prestito presso le biblioteche cittadine e in vendita presso Libreria Trame Bologna.

Susanna La Polla De Giovanni Cantante, autrice e compositrice, si è fatta conoscere negli anni ‘90 come vocalist del pioniere del ragamuffin italiano Papa Ricky. Negli anni 2000, al fianco del produttore Ezra e del bassista Alessio Argenteri (entrambi già membri della storica band italiana Casino Royale), è approdata poi a un elegante trip hop con gli album “Shape of Fear and Bravery” (2009, No.Mad), “One Is a Crowd” (2013, No.Mad) e “Lacework” (2015, Irma). Si è esibita dal vivo nelle principali città italiane ed ha fatto da opening act per vari artisti tra cui Daddy G (Massive Attack), Roni Size e Asian Dub Foundation, suonando in Germania, Svizzera, Regno Unito, Francia, Ucraina, Giappone e partecipando all’Eat Festival di Lipsia, al Reeperbahn di Amburgo e al WMC di Hamamatsu in veste di rappresentante di Bologna Città Creatival della Musica UNESCO. Nel 2014, insieme ai musicisti della nuova scena jazz italiana Valerio Pontrandolfo, Nico Menci, Bruno Briscik e Marco Frattini, ha fondato un quintetto per esplorare il lato jazz della sua sensibilità musicale. Nel 2019 ha realizzato insieme al produttore tunisino Obsqure l’album “Crossroads” (Springstoff). Tra i suoi collaboratori passati e attuali vi sono Black Job, Phoet, Thavius Beck, KutMasta Kurt, Justin Bennett, TY1, Pandaj, Spire, White Raven e Weight & Treble.
www.shapeofsuz.it  


Puoi trovare fumetti/libri/letture segnalate da Susanna La Polla De Giovanni disponibili al prestito presso le biblioteche di Bologna, al prestito digitale su EmiLib/MedialibraryOnline e in vendita nelle librerie.