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copertina di Cristina Renzetti e Tati Valle

Cristina Renzetti e Tati Valle

Voci dal verbo LEGGERE | in occasione della partecipazione a Rocket Girls, qualche domanda su libri e letture a Cristina Renzetti e Tati Valle – ASMADALENAS | settembre 2021

Che ruolo hanno libri e lettura per te, qual è il tuo rapporto con la parola scritta e le immagini e con l’oggetto libro/pubblicazione? 

Cristina Inizio intanto dal mio rapporto con l’oggetto libro: è davvero un legame fisico con i volumi, entrare in una libreria mi fa star bene e così entrare in una casa con tanti libri mi fa sentire accolta. Pensa che essendo stata io una nomade per gran parte della mia vita, in ogni città e casa in cui mi trasferivo, la prima cosa che veniva allestita era la libreria e il compito di ordinare i libri veniva sempre dato a me. In qualche modo ordinare la libreria, ri-collocare i libri era, nella novità di una casa nuova, una sensazione di ricostruire un luogo protetto, un piccolo rifugio.

Tati I libri sono una sorta di tana per me, un luogo accogliente che mi permette di trasportarmi altrove, affezionarmi ai personaggi, immaginare il loro viso, modo di muoversi e poi inevitabilmente vivere quella sorta di abbandono quando arrivi alla fine. Anche l’ambiente della biblioteca mi ha sempre affascinato, la maggior parte delle mie letture sin da piccola sono di libri scelti e presi in prestito per poi tornare ad essere disponibile per qualcun’altro, un’abitudine che tuttora mi appartiene anche se adoro l’odore dei libri nuovi e a volte poter segnare le mie frasi preferite. Ricordo ancora il primo libro che mi ha fatto commuovere (o scoppiare in lacrime ad essere sincera) mentre leggevo, Cime tempestose di Emily Bronte, avevo 12 anni, certi libri rimangono nella memoria come una fotografia sull’album di famiglia. Durante l’infanzia e preadolescenza mi sono anche nutrita tantissimo di fumetti, i miei preferiti erano A turma da Monica e Chico Bento. 

Quali sono i testi significativi nella tua formazione?

Cristina L’amore vero per la lettura per me è arrivato solo con l’adolescenza. Non sono stata una di quelle bimbe divoratrici di libri o fumetti. Leggevo ogni tanto e con piacere quello che mi veniva proposto a scuola ma sono stata una bimba con le ginocchia perennemente sbucciate e tanta voglia solo di correre, giocare e stare al parco. Poi un romanzo ha segnato una svolta come lettrice è stato Uno, nessuno, centomila di Pirandello. Da lì in poi ho davvero sentito che le parole mi parlavano direttamente, mi muovevano profondamente. E da lì è stato un crescendo di innamoramenti letterari, in primis il grande amore per la poesia con Saba, Penna, Caproni, l’amico Matteo Marchesini ma anche autori stranieri come Pessoa, Carlos Drummond De Andrade e la Szymborska, per citarne alcuni. 

Tati Mentre rifletto sulla domanda mi vengono in mente libri della mia formazione scolastica, universitaria ma anche tanti cantautori principalmente brasiliani che in momenti diversi della vita rappresentavano la voce che non riuscivo ad esprimere. Tra psicologia, filosofia, libri di ayurveda, romanzi che mi hanno permesso di approfondire la cultura del mio paese nelle sue sfumature, anche nella mia formazione professionale potrei citare nomi come: Mario de Andrade, Graciliano Ramos, Jorge Amado, Koellreutter, A. Cury, Renato Russo, Paul Lafargue e direi anche la Bibbia ha avuto un ruolo non indifferente nella mia formazione.

Biblioteche, archivi, librerie, rete: dove cerchi parole e immagini, volumi e riviste, fumetti utili per le tue ricerche? 

Cristina Al momento chiaramente la rete è un grande strumento di ricerca. Ma continuo ad essere legatissima alla pagina cartacea, ai giornali e alle edicole. Poi, durante i miei anni di studio accademico alla facoltà di Lettere e soprattutto durante la scrittura della tesi mi sono divertita a fare ricerche e studiare nelle più belle biblioteche della nostra città, sono davvero tantissime e diversissime tra loro, quelle a cui sono più affezionata da quella di San Giovanni in Monte e l’Archiginnasio.

Tati Sfrutto sempre tutto, ovviamente la rete è diventata una tentazione e risorsa non indifferente ma i libri e le biblioteche rimangono i miei preferiti.

Lettura come stimolo, approfondimento, per documentarsi, per distrarsi…? Tu come la pratichi?

Cristina Direi tutte queste cose, tranne la distrazione. Spesso continuo a leggere per studio e approfondimento. Quando sono in periodo di scrittura musicale, cerco di leggere di più, soprattutto testi poetici, per stimolare le immagini e il lessico. Essendo mamma di due bimbi piccoli, per me lo spazio della lettura, soprattutto quella “disinteressata”, che non riguarda lo studio e la ricerca è un momento quasi sacro da ricavare nei pochi momenti liberi in cui la stanchezza non prende il sopravvento. Di solito, dopo che vanno a letto i bimbi, se non mi addormento subito mi concedo i miei minuti preziosi di lettura di un romanzo.

Tati Quando ho bisogno di svago o riposo cerco quei libri da divorare tutto d’un fiato e succede a periodi la mia fame di lettura, passo da periodi dell’anno dove sono capace di leggere 4 o 5 libri al mese, a periodi dove sfioro qualche pagina a fatica. Ultimamente leggo spesso periodici come l’Internazionale e libri di formazione musicale. Poi confesso un vizio, leggo spesso sull’alimentazione, la dieta del gruppo sanguineo, il beneficio di ogni alimento, l’ayurveda anche se poi in cucina non sono molto brava.

Quali sono le letture che hanno contribuito al tuo percorso artistico? Quali libri, riviste, fanzine, fumetti si accumulano sul tuo tavolo di lavoro? 

Cristina Come dicevo, la poesia per me è stata ed è una grande passione. Anche se non ho mai scritto delle vere e proprie poesie, scrivo canzoni. Credo che la scrittura in versi per la musica e la poesia pura siano attività molto diverse ma mi piace immergermi nell’universo dai poeti contemporanei per lasciarmi ispirare. C’è poi un romanzo a cui sono “artisticamente” molto legata, tanto da avere scritto una canzone omonima. E’ MacunaÍma del brasiliano Mario de Andrade. 

Tati Dal diario dell’adolescenza alla passione per le frasi che escono insieme alle bustine da tè che poi rimangono incastrate negli specchi di casa. Negli anni ho imparato ad amare la poesia e scrittori come Pessoa, Dickens, Saramago e rileggere libri che mi hanno segnato come Siddharta di Hesse. Sul comodino ho anche il quaderno del mio “diario spirituale” che come tutto il resto non mantengo una certa costanza nel nutrirlo, arriva in momento in cui ho voglia o bisogno di documentare qualcosa o scrivere per riuscire a mettere in ordine i pensieri.

Tieni dei libri, fumetti, riviste in casa? Se si, ci racconti brevemente come è o non è organizzata la tua libreria?

Cristina Ho molti libri in casa, miei o ereditati, mi piace comprarli nei mercatini e nelle librerie. Il mio compagno ogni tanto vorrebbe liberarsene! Poi ora che sono mamma di due bimbi ho iniziato ad appassionarmi alla letteratura infantile, ed è la fine, perché è un mondo sterminato! Nella mia libreria della sala mi diverto a sistemare e risistemare i volumi in continuazione. L’ultimo passatempo durante il lock-down è stato di ri-ordinarli per editore! 

Tati Ho cambiato paese, città e case diverse volte, ogni volta dovevo lasciare indietro cose che non avrei più rivisto e così ho smesso di possedere cose in generale compreso i libri, dischi o semplicemente un souvenir di un viaggio (tranne le cartoline!!), era diventato uno stile di vita. Da pochi anni ho iniziato a sentire la necessità di sentirmi a casa e così è rinata anche una piccola libreria di cui sono molto gelosa e affezionata. Ho diviso i libri per argomenti e generi. Ci sono anche tanti libri scritti da amici e persone che ho incrociato negli anni.

Hai dei consigli di lettura da suggerire?


Cristina Mi vengono d’istinto questi: Le piccole virtù di Natalia Ginzburg, Casa di carte di Matteo Marchesini e Legami familiari di Clarice Lispector. E poi i grandi classici, ma mi sembra scontato! E’ che per me la gioia più grande da lettrice è riuscire a leggere quei classici anche lunghi e corposi che rimangono nella libreria per anni e ti aspettano. Poi arriva il momento giusto e piano piano ci si addentra nel loro mondo e se ne esce trasformati. Mi è capitato di recente con Anna Karenina e Cent’anni di solitudine. 

Tati Tra i miei preferiti consiglerei: Mar Morto e Capitani di Sabbia di J.Amado, La casa degli spiriti di I.Allende e Siddharta di Hesse. Di recente anche autori come Paolo Giordano in Divorare il Cielo, Resto Qui di Marco Balzano, Grandi Speranze di Dickens, L’​Amica Geniale di Elena Ferrante.


Cristina Renzetti e Tati Valle/ ASMADALENAS saranno ospiti a Rocket Girls a cura di Laura Gramuglia a Frida nel parco/NEU Radio, mercoledì 22 settembre ore 18.30. Prima tappa autunnale della rassegna che prosegue fino a dicembre ogni due mercoledì del mese h 18.30, sempre in diretta web dalle 18.30 e live al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (a parte il 22 settembre). Anche per questo ciclo di incontri, un podcast sarà sempre disponibile al termine di ogni incontro su tutti i canali della rassegna. I libri consigliati dalle artiste sono disponibili al prestito presso le biblioteche cittadine e in vendita presso Libreria Trame Bologna.


AS MADALENAS Cristina Renzetti: voce, chitarra, percussioni, Tati Valle: voce, chitarra, percussioni. Tra le più attive interpreti di musica brasiliana in Italia, Cristina Renzetti e Tati Valle si sono incontrate nel 2014 per unire le loro voci, le chitarre, le percussioni e dare vita ad un progetto unico, pieno di freschezza e intensità. Il loro primo album “Madeleine” (Brutture Moderne 2015) ha riscosso un notevole successo di pubblico e di critica (“uno dei migliori dischi brasiliani dell’anno” per il Venerdì di Repubblica, “armonia pura” per O Globo Brasil), è stato disco della settimana su Fahreneit Radio 3 ed è stato presentato in importanti club e festival nazionali tra cui Crossroads Festival, Ravenna Jazz, Casa del jazz di Roma, Bravo Caffè, Torrione Jazz Club, Estatica, Teatro Comunale di Bologna, Piazza Verdi Live (Radio 3), Brasil (Radio 1). Nel 2018 esce sempre per Brutture Moderne il secondo album “Vai, menina” con la partecipazione di molti ospiti tra cui il grande compositore brasiliano Guinga, Gabriele Mirabassi, Valentino Corvino e Vince Abbracciante, dove le due musiciste continuano nella loro ricerca di un suono energico e al tempo stesso sognante. Dolci e energiche, As Madalenas si scambiano gli strumenti e le intenzioni, la lingua italiana e quella portoghese, esprimendo la forza e la delicatezza del mondo femminile e le sfumature diverse del folklore brasiliano, del samba e della canzone d’autore.

Puoi trovare fumetti/libri/letture segnalate da Cristina Renzetti e Tati Valle disponibili al prestito presso le biblioteche di Bologna, al prestito digitale su EmiLib/MedialibraryOnline e in vendita nelle librerie.