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Gruppo di lettura

Le Madeleines

Contatti via Porrettana, 360 , Casalecchio di Reno biblioteca@comune.casalecchio.bo.it Sito web

Il Gdl della Biblioteca Cesare Pavese dedicato a tutte le persone interessate allalettura di classici della letteratura 

Le Madeleines della Biblioteca Cesare Pavese è aperto a tutte le persone interessate alla lettura di classici della letteratura e a un reciproco scambio di opinioni e commenti.
Il GdL Le Madeleines si riunisce una volta al mese di mercoledì alle h 17.30 allo Spazio Virgola, presso la Casa della Conoscenza, con interruzione nei mesi di luglio e agosto.

Periodicamente si propongono e si scelgono collettivamente le nuove letture. Non è necessaria alcuna prenotazione, basta presentarsi agli appuntamenti.
Per partecipare, scrivere a cbergamini@comune.casalecchio.bo.it (l'iscrizione è funzionale all'inserimento nella mailing-list del gruppo per ricevere tutte le informazioni relative alle
attività).
Prossimo appuntamento

3 dicembre 2025 h.17.30
per parlare del libro Memorie del sottosuolo di Fedor Dostoevskij.


 

Tutti gli aggiornamenti, modalità di partecipazione e riferimenti sulla pagina dedicata

Sta leggendo
Memorie del sottosuolo di Fëdor Dostoevskij
copertina di Memorie del sottosuolo
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Altri libri letti
  • Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald
  • Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar
  • Siddharta di Hermann Hesse
  • L'esclusa di Luigi Pirandello
  • Una questione privata di Beppe Fenoglio
Abstract
"Memorie del sottosuolo" esce nel 1864 sulla rivista «??ó?a» (Epoca), e precede i grandi e famosi romanzi. È uno dei racconti più tremendi, dolorosi, contagiosi e ammirevoli che mai siano stati scritti; e che va riletto ogni qualche anno per tornare a patire assieme al protagonista e goderne. Con spunti anche di angosciante comicità come ad esempio la figura indimenticabile del servo Apollon, uno dei tanti meravigliosi servi che compaiono solo nella letteratura russa dell'Ottocento, e impersonano il tormento dei loro miserabili padroni. Il protagonista narrante è l'uomo che teme di essere un nulla, che da tutto è ferito, uomo orrendo, chiuso nel cerchio dell'egoismo, con la disgrazia della consapevolezza che lui ritiene superiore intelligenza. La prima parte (Il sottosuolo) sono le sue riflessioni, e la si può anche leggere dopo, anzi lo consiglio, di incominciare dalla seconda (A proposito della neve umida) che è questo stesso uomo in azione, cioè in mezzo agli altri, che lo guardano e lo considerano con disgusto, a suo parere, in ufficio, per strada, al terribile pranzo tra amici, dove però non è invitato, non lo vorrebbero, e nella sala del ristorante cammina avanti e indietro come un fastidioso corpo estraneo, e il lettore soffre e si vergogna assieme a lui che sprofonda sempre più in un irrimediabile disagio, che si protrae come un incubo ridicolo e perfino stupefacente. E poi c'è Liza, la giovanissima e disarmata prostituta, che potrebbe aprirgli una via di salvezza; e invece alla sua volontaria e ricercata abiezione non c'è fine. Non lo legga chi è di debole costituzione.
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