Gruppo di lettura

L'eco dei libri

copertina di L'eco dei libri
Contatti Libreria Ubik Irnerio Via Irnerio, 27, Bologna (BO) bologna@ubiklibri.it Sito web

Un Gdl aperto a chi ama leggere, ma soprattutto a chi ama ascoltare cosa resta di una storia: riflessioni, emozioni, domande condivise.

Un gruppo di lettura alla Libreria Ubik Irnerio condotto da Elisa Malpiedi, un gruppo aperto a chi ama leggere, ma soprattutto a chi ama ascoltare cosa resta di una storia: riflessioni, emozioni, domande condivise.

Ogni mese leggiamo un libro, ci incontramo, ne parliamo, lo facciamo risuonare insieme. 

Prossimo incontro: venerdì 24 aprile alle 17, per discutere di La vigna di uve nere di Livia De Stefani (Astoria).

Coordina l’incontro Elisa Malpiedi.

Ogni incontro è libero e gratuito e non è necessario prenotare. Per partecipare è necessario avere acquistato il libro presso la nostra libreria.
Info bologna@ubiklibri.it

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La vigna di uve nere
di Livia De Stefani
copertina di La vigna di uve nere
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Abstract
Ambientato in una Sicilia vivida e crudele, un mondo "serrato nei recinti e nei pensieri", dove "ogni partenza è fuga, ogni fuga è sacrilegio, tradimento, delitto mortale", come scrive Carlo Levi, "La vigna di uve" nere ruota intorno all'anima nerissima di Casimiro Badalamenti, un uomo duro, avido e violento, a quella quasi trasparente di Concetta, la prostituta che Casimiro possiede anima e corpo, e che gli è devota fin alla venerazione, e a quella candida dei loro quattro figli, infangata però dal loro essere nati fuori dal vincolo del matrimonio. Una macchia intollerabile per Casimiro, che non esita a sottrarre i figli alla madre e a fare in modo che crescano all'oscuro l'uno dell'altro. Solo dopo molti anni, quando ormai niente e nessuno può più toccarlo, li riunirà nella sua tenuta, quella con la vigna di uve nere, la sua passione, il suo orgoglio e la fonte della sua ricchezza. Senza immaginare che proprio quella famiglia ricomposta sarà l'inizio di una tragedia che non risparmierà nessuno... Quadro nitido e spietato di una società patriarcale in cui regnano omertà e sopraffazione, "La vigna di uve nere" spicca ancora oggi nel panorama letterario italiano per la sua unicità: De Stefani è infatti la prima scrittrice in assoluto a raccontare la criminalità organizzata in Sicilia in tutta la sua atroce "normalità" e lo fa con uno stile limpido e intenso, visionario e realistico insieme, inconfondibile e indimenticabile. Una scrittura scabra, una storia dura, segnata da un disperato attaccamento alla propria terra, un amore che diventa ossessione... Il ritratto di una Sicilia lontana ma, nel contempo, oscuramente vicina a quella di oggi.