copertina di L'isola che c'è - Biblioteca Silvia Brunini

L'isola che c'è - Biblioteca Silvia Brunini

la biblioteca scolastica dell’IC18, intitolata a Silvia Brunini

L’isola che c’è è la biblioteca scolastica dell’IC 18, allestita nella sede della primaria Monterumici e della secondaria De Andrè. 
Grazie a fondi PNRR, tra 2022 e 2023 l’IC 18 Monterumici-De Andrè ha potuto riallestire l’ex aula di scienze con nuovi arredi funzionali ad un uso ibrido per le varie fasce di età della scuola primaria e secondaria. In questo nuovo spazio sono confluiti più fondi, con il fine di rendere fruibili quanti più libri possibili. 

Oltre 3500 libri (narrativa, saggistica, fumetti, albi illustrati...) catalogati con Qloud scuola, la piattaforma gratuita open source per le biblioteche scolastiche, su cui le insegnanti-bibliotecarie si sono formate. 
Le collezioni della biblioteca sono in continua crescita anche grazie alla campagna #ioleggoperché, a cui ogni anno molte famiglie aderiscono. 

La biblioteca è intitolata a Silvia Brunini, dirigente dell’IC18, scomparsa prematuramente e che ha lasciato un segno indelebile in questa e nelle altre scuole del territorio dove ha lavorato. 
Silvia Brunini ha fortemente voluto non solo la biblioteca nel suo nuovo assetto, ma anche il progetto LeggiAmo, che prevede un impegno da parte di tutti i docenti a leggere ad alta voce in modo costante, quotidiano e sistematico nelle classi, dall'infanzia alla secondaria. L'educazione alla lettura come obiettivo interdisciplinare cha coinvolge tutta la scuola. 
Rientra in questa cornice anche la partecipazione della scuola primaria Monterumici al progetto Sister Libraries, che ha portato allo scambio con la città giapponese di Itabashi,in cui studenti bolognesi e giapponesi hanno selezionato testi che si sono poi scambiati, con l’obiettivo di costruire scambi di visioni ed esperienze. 
La biblioteca è fruibile dal 2024, ma intitolata il 4 marzo 2026, giorno del compleanno di Silvia Brunini.
Il nome L’isola che c’è è stato scelto da colleghi e colleghe per ricordare non solo il suo amore per la canzone quasi omonima, che racchiude in sè un forte messaggio pacifista, inclusivo e dell’importanza del libro e della lettura come isola che non manca mai e a cui ragazzi e ragazze potranno fare sempre riferimento, a partire dalla loro scuola.