La struttura di Asino chi non legge ricorda le deliziose Poesie con animali di Toti Scialoja. Lo scrittore-pittore romano pubblicò la sua prima raccolta di questa particolare forma poetica, da cui è tratta la pagina che qui vediamo, nel 1971, col titolo Amato topino caro. A questa seguiranno Una vespa che spavento (1975) e Ghiro ghiro tonto (1976). Altre raccolte di poesie di Scialoja con protagonisti animali, ma non accompagnate da disegni, sono La stanza, la stizza, l'astuzia (1976), La mela di Amleto (1984) e Tre lievi levrieri (1986).
Queste sei raccolte confluirono in Versi del senso perso (1989), nel quale però purtroppo non vennero riproposte le illustrazioni che accompagnavano i testi delle prime tre, privando il lettore di un’esperieenza di lettura che invece andrebbe goduta nell’interazione fra parola e immagine. Nessuna delle edizioni di Versi del senso perso pubblicate successivamente ha reintegrato questa parte iconografica.
Nel 1991, in una mostra tenutasi alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna, sono stati esposti i disegni che accompagnavano le poesie. In quell’occasione la casa editrice Grafis ha pubblicato il volume Toti Scialoja. Animalie. Disegni con animali e poesie, a cura di Andrea Rauch, in cui oltre alle illustrazioni si trovano testi critici di Paola Pallottino, Renato Barilli, Andrea Mancini, Barbara Drudi, Andrea Rauch, Antonio Porta, Giorgio Manganelli, Giovanni Raboni e dello stesso Scialoja.
Amato topino caro. 53 poesie con animali, scritte e disegnate da Toti Scialoja, Milano, Bompiani, [1971].