Pirro Cuniberti e Renzo Renzi hanno collaborato a numerosi testi ed erano legati anche da un rapporto di amicizia e frequentazione. Ne è testimonianza la lettera del 1953 che il primo invia al secondo conservata presso la Biblioteca “Renzo Renzi" della Fondazione Cineteca di Bologna.
Fra le molte opere a cui i due lavorano insieme va citato il volume La città di Morandi, scritto da Renzi e di cui Cuniberti cura grafica e impaginazione. Il titolo riprende proprio una definizione che Francesco Arcangeli aveva utilizzato parlando dell’artista nel pieghevole che introduceva la sua prima personale nel 1957:
«Si potrà avanzare [...] l’ipotesi che è pur visibile come Cuniberti lavori nella città di Morandi, un artista che sembra avere imposto, con silenziosa ma perentoria autorità, un suo modo d’essere a un ambiente che sarebbe stato altrimenti, per motivi strutturali, facilmente volto a riceche d’impronta direttamente realistica, e di valore politico-sociale».
Cuniberti è dunque “figlio” di Morandi e del percorso artistico da lui imposto - fortunatamente imposto, sembra dire Arcangeli - al capoluogo emiliano. L’impegno di Cuniberti su La città di Morandi e Felsina/Bononia/Bologna è quindi per l’artista non solo un modo per rendere omaggio a uno dei suoi maestri e alla città, ma anche per tracciare il percorso del lavoro da lui realizzato in campo pittorico.
In questo volume si trova anche una fotografia che ritrae Cuniberti insieme allo stesso Francesco Arcangeli.
Renzo Renzi, La città di Morandi: 1890-1990. Cent'anni di storia bolognese attraverso la vicenda di un grande pittore, design e impaginazione di Pier Achille Cuniberti, Bologna, Cappelli, [1989].