Ossigeno. Libri per respirare
Ossigeno. Libri per respirare

Per ricordare un ulteriore lavoro di Benni che riguarda l’illustrazione di animali, fantastici o no, dobbiamo prima introdurre uno dei numerosi esperimenti con cui Benni cercò - spesso riuscendoci - di ritagliarsi uno spazio di autonomia all’interno del mercato editoriale. «L’utopia di avere dei propri media» ricercata negli anni Settanta in campo giornalistico con il tentativo presto abortito de «Il Foglio di Bologna» viene traslata e adattata al campo della produzione libraria sul finire degli anni Novanta con la collana Ossigeno. Libri per respirare. Benni ne parla su stimolo di Goffredo Fofi:

 

«[Fofi]: Quello che a me impressiona delle grandi case editrici è la scomparsa dei direttori editoriali, diventati solo manager, attenti alle vendite e basta, e dei direttori di collana. Tutta la produzione di questi editori diventa una massa uniforme, decisa da un’entità generica che non si assume responsabilità. L’istituto per cui si dava una responsabilità a un redattore [...] di dirigere una collana e darle la sua impronta, di scegliere il tipo di libri, la qualità dei libri che vanno in una collana, ecco, questo è scomparso totalmente... Il piccolo editore lo fa automaticamente, perché facendo pochi libri le scelte le fa lui stesso. Tu con l’esperienza di Ossigeno, in fondo, hai fatto qualcosa del genere. Cosa mi dici dell’idea, che avevano alla Feltrinelli, di farti fare una collana?

[Benni]: Io avrei fatto volentieri una collana con Feltrinelli, e loro avevano programmato di affidarmene una. Ma la mia idea era di tenere una redazione staccata, la redazione di Ossigeno, in maniera tale da poter fare scelte, come dire... più libere, ecco».

(Leggere, scrivere, disobbedire, p. 86-87)

 

In realtà da un punto di vista biblioteconomico Ossigeno. Libri per respirare non è una casa editrice ma proprio una collana, pubblicata però non da Feltrinelli ma da Feltrinelli Traveller. Forse, ma siamo nel campo delle ipotesi, una soluzione di compromesso per garantire all’impresa l’appoggio della casa editrice maggiore ma anche l’autonomia auspicata da Benni. Il tagliando che vediamo a fianco, che abbiamo tratto dal primo romanzo uscito nella collana e che si ripete in tutti gli altri libri che ne fanno parte, dimostra che effettivamente Benni ha ottenuto una redazione bolognese e quindi probabilmente almeno in parte autonoma rispetto alle scelte editoriali di Feltrinelli.

 

Mariangiola Gallingani, L'angelo scassinatore, Milano, Feltrinelli Traveller, 1998.

Collocazione: 35. A. 24763