Da quando Daniel Defoe, nel 1719, pubblicò per la prima volta The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson Crusoe, non si contano le riscritture, le interpretazioni del protagonista, o i personaggi ispirati, in maniera più o meno diretta, a lui e al suo fedele compagno Venerdì: non ultimo, evidentemente, Osvaldo, l’unico abitante umano dell’isola di Stranalandia.
La Biblioteca dell’Archiginnasio conserva – oltre a una edizione settecentesca dell’opera tradotta in italiano dal francese – numerose riscritture del Robinson Crusoe: una recente riduzione per bambini, una versione a fumetti firmata da Sergio Toppi, un’edizione illustrata dal pittore marchigiano Tullio Pericoli e anche il curioso romanzo Il Robinson svizzero di Johann David Wyss.
Qui abbiamo deciso di riprodurre la copertina di Venerdì, o la vita selvaggia di Michel Tournier – già peraltro autore di un’altra riscrittura dell’opera di Defoe – in cui la storia, raccontata dalla prospettiva del nativo, prende tutta un’altra chiave di lettura.
Michel Tournier, Venerdì, o La vita selvaggia, Milano, Salani, 2010.