Tra le molte opere – poesie, raccolte di racconti, saggi brevi o brevissimi – scritte dall’argentino Jorge Luis Borges, una in particolare torna alla mente, pensando all’operazione fatta da Benni e Cuniberti. Si tratta de Il Libro degli esseri immaginari, un’antologia di creature mitiche e leggendarie – qui nella prima edizione, conservata dalla Biblioteca dell’Archiginnasio – raccolte dalle letterature e dalle leggende di tutto il mondo.
Un caleidoscopio di figure – qui, ad esempio, il ritratto del drago – che, come accade a Stranalandia, spesso dice più cose di noi di quante non ci aspetteremmo.
Jorge Luis Borges, Il libro degli esseri immaginari, in collaborazione con Margarita Guerrero, a cura di Fausta Antonucci, Roma-Napoli, Edizioni Theoria, [1984].