Giuseppe Massarenti
Giuseppe Massarenti

Giuseppe Massarenti è una figura molto importante in Chi ha del ferro ha del pane, perché alcuni dei personaggi, a momenti alterni, si stabiliscono a Molinella, dove Massarenti ha dato vita a un esperimento sociale che è, e in gran parte rimarrà, un unicum nel panorama dell’organizzazione del lavoro di inizio Novecento. Fra continue lotte, scioperi e sabotaggi, Molinella sarà un punto di riferimento e Massarenti - bersagliato da costanti critiche (anche da frange socialiste più rivoluzionarie), esiliato, rientrato da trionfatore - è il perno di tutte le innovazioni sociali che si sperimenteranno nel mandamento di Budrio. Nel terzo volume della trilogia, Nella notte ci guidano le stelle, ai capitoli 13 e 14 - Molinella assediata e Molinella ferita - si racconta del ruolo fondamentale tenuto da Tito Verardi, che ha rinnegato il nome rivoluzionario Spartaco datogli dal padre Canzio, nella distruzione di quel «regno dei socialisti riformisti» (p. 99).

 

Il ritratto di Massarenti che qui presentiamo è tratto da:

Enrico Bassi, Giuseppe Massarenti (apostolato e opera), Bologna, [s.n.], 1951.

Collocazione: 5. Biografie ed elogi. Cart. H, 27