Galileo Galilei, lettera del 16 ottobre 1632
Galileo Galilei, lettera del 16 ottobre 1632

La sostanziale scomparsa della scrittura epistolare cartacea rientra all’interno di una questione ben più ampia, cioè il passaggio a quella che Raffaele Simone definisce la Terza Fase nello sviluppo del «modo di formarsi delle conoscenze» (Raffaele Simone, La Terza Fase. Forme di sapere che stiamo perdendo, p. VIII). Una fase in cui «si è avuto un drastico cambiamento quantitativo: oggi, la quantità delle cose che sappiamo per averle lette da qualche parte è molto minore di trent’anni fa» (ivi, p. XI). Oggi è più frequente imparare cose perché le abbiamo viste, o ascoltate, «o magari lette con una speciale forma di lettura sullo schermo di un computer» (ibidem).

Il discorso sarebbe molto ampio, ma qui ci preme rilevare come la questione abbia un’incidenza molto concreta nella gestione e organizzazione di una biblioteca come la nostra, che ha fra i propri tesori proprio alcuni carteggi. Già da qualche anno gli archivisti stanno affrontando il fatto che sarà molto più difficile recuperare e conservare i carteggi di oggi, affidati alla posta eletronica se non a sistemi di messaggistica ancora più volatili e instabili.

Una sfida, come detto, troppo complessa per provare anche solo a delinearne gli sviluppi in questa sede.

Ci limitiamo quindi a proporre uno dei tesori epistolari conservati dalla Biblioteca dell’Archiginnasio, le 34 lettere che Galileo Galilei scrisse a Cesare Marsigli fra il 1624 e il 1632. In queste missive lo scienziato parla un po’ di tutto, dagli argomenti più quotidiani a quelli che riguardano i propri studi. Nella lettera che qui vediamo - la trentatreesima, datata 16 ottobre 1632 - Galileo racconta la vicenda della «acerbissima persecuzione» a cui la Santa Inquisizione sottopose il Dialogo sopra i due massimi sistemi.

La trascrizione di questa e delle altre lettere presenti in biblioteca si trova in Di vostra signoria illustrissima devotissimo et obligatissimo servitore. Trentaquattro lettere autografe di Galileo Galilei 1624-1632, a cura di Giancarlo Roversi e Giampaolo Avanzi.

 

Lettere di Galileo Galilei e di altri scienziati del Seicento (1624-1632).

Collocazione: Fondo Manoscritti - A, A.2850