Luigi Serafini è un pittore, illustratore e designer italiano, noto soprattutto per aver composto il Codex Seraphinianus: si tratta dell’enciclopedia di un mondo immaginario – come d’altronde l’isola di Stranalandia, con le sue bizzarre creature – accompagnata da un testo scritto in un alfabeto asemico, inventato per l’occasione dall’artista.
Quest’opera, pubblicata per la prima volta nel 1981, ha attirato nel corso degli anni molti ammiratori, da Roland Barthes a Italo Calvino, che le dedica un saggio, L'Enciclopedia di un visionario, all’interno della raccolta Collezione di sabbia (p. 157-161).
Nel 2025 la Fondazione Franco Maria Ricci ha organizzato una mostra dedicata a Serafini e alla sua opera. Nel catalogo possiamo trovare numerose immagini del Codex Seraphinianus. Tra le tante, la copertina, qui riprodotta, e una pagina tra le più peculiari: dei «pesci che affiorando dall’acqua sembrano grandi occhi da diva dello schermo» (Italo Calvino, L'enciclopedia di un visionario cit., p. 158) e che, ne siamo sicuri, non sarebbero fuori luogo nei mari di Stranalandia.
Luigi Serafini. Da Serafini a Luigi: l'uovo, lo scheletro, l'arcobaleno, testo di Pietro Marcogliano, Fontanellato, Franco Maria Ricci, 2025.