Scrivere una canzone
Scrivere una canzone

«Naturalmente dovevo uscire a tutti i costi, e lo avrei fatto. Ormai sapevo bene dove erano le microspie. Perciò ho usato un vecchio trucco visto in un film. Ho riempito la vasca da bagno, con un rumore scrosciante. Poi ho inciso sul mio registratorino questa bellissima canzone, parole e musica di Margherita Dolcevita:

 

               Love soaked

               (Fradicia d’amore per te)

 

               Ero come una spugna

               Leggera e spensierata

               Ma ho bevuto il tuo amore

               E il cuore mi hai inzuppata»

 

(Cap. 20, I cavalieri dell’Apocalisse)

 

Fra le tante cose che scrive Margherita c’è anche la canzone appena letta, che potremmo forse inserire fra le tante “poesie brutte” che la bambina si diverte a creare. Ma la sua è una creazione dettata dalla necessità, da una contingenza pratica, quella di allontanarsi da casa senza destare sospetti nei genitori. Di maggiore rilevanza sono le canzoni che le cantano i due ragazzi che più la affascinano, il misterioso Angelo Del Bene e Darko, che fa parte di una comunità rom.

Noi suggeriamo qui un manuale per imparare a scrivere canzoni, nel caso Margherita volesse riprovarci, e passiamo a occuparci più a fondo di Darko e del triste destino che aspetta lui e gli altri zingari che stazionano nei pressi di casa Del Bene. 

 

Alfredo Rapetti Mogol (Cheope), Giuseppe Anastasi, Scrivere una canzone, Bologna, Zanichelli, 2012.

Collocazione: ARPE-BO A. 1999