Antonio Basoli, Alfabeto pittorico (1839)
Antonio Basoli, Alfabeto pittorico (1839)

Quella degli alfabeti pittorici o grafici è una tradizione che ha attraversato i secoli e le culture, con un deciso aumento degli esempi a partire dal secolo XVI, in concomitanza con la diffusione della stampa a caratteri mobili, che richiedeva specifici studi per la creazione delle lettere che potevano poi portare a un’interpretazione più artistica del tema (si veda Raffaello Bertieri, Calligrafi e scrittori di caratteri in Italia nel secolo XVI. Con quarantotto figure, in Studi grafici, p. 161-255).

Possiamo identificare due categorie di alfabeti pittorici: quella in cui si propongono le tradizionali lettere dell’alfabeto decorate e disegnate in maniera artistica, e quella in cui oggetti, persone o animali, con la loro forma, ricordano le lettere stesse.

Alla prima categoria appartiene uno dei più famosi alfabeti pittorici, quello disegnato dal pittore bolognese Antonio Basoli, pubblicato nel 1839. Scegliamo di mostrare qui l’esempio della lettera S, iniziale di Stranalandia. L’intero lavoro di Basoli può essere visto online sul sito Storia e memoria di Bologna.

 

Alfabeto pittorico, inventato dal professore Antonio Basoli e pubblicato con note storico-artistiche di G. C. Lossada, per cura di Vincenzo Marchi, [Bologna], V. Marchi editore proprietario, [non prima del 1845].

Collocazione: 17. Y. I. 04