La Bolognina negli ultimi anni è stata probabilmente la zona della città maggiormente interessata dalla «guerra dei graffiti» (Alessandro Dal Lago, Serena Giordano, Graffiti. Arte e ordine pubblico, p. 7).
L’associazione I love Bolognina ha spesso organizzato iniziative di pulizia di muri e strade, con lo scopo di eliminare quello che viene percepito come degrado. Sono state poi promosse numerose iniziative dedicate ai writers che hanno accettato di esprimersi nei confini fisici degli spazi scelti e messi a disposizione dall’istituzione (e probabilmente, in maniera più o meno esplicita, negli spazi artistici accettabili all’interno di iniziative di questo genere).
Il volume di Anna Patrizia Mongiardo presenta 16 itinerari che vanno a esplorare proprio alcune di queste iniziative realizzate in zona. Nella parte finale però si concede la scoperta (e promozione?) di Un briciolo di illegalità - questo il titolo del sedicesimo itinerario - scoprendo scritte e sticker “non autorizzati”. Particolare attenzione viene dedicata alle cassette della posta, campo di sfogo dell’arte spontanea come delle scritte più irriverenti.
Anna Patrizia Mongiardo, Bolognina street art, Bologna, In Riga, c2025.