Anna Antoniazzi, Labirinti elettronici (2007)
Anna Antoniazzi, Labirinti elettronici (2007)

Abbiamo detto che Margherita - e Benni dietro di lei - non ha nessun interesse per i videogiochi, anzi li considera in maniera totalmente negativa. In questo modo trascura però la capacità che ha questo medium di mettere in pratica una delle cose che lei preferisce fare: raccontare storie. In questo volume Anna Antoniazzi compie un’analisi dei «videogame basati su trame nelle quali è ben riconoscibile, pur nella specificità dello strumento, un rimando inequivocabile alla mitologia, al patrimonio fiabesco tradizionale e ai classici della letteratura per l’infanzia» (p. 6). Il secondo capitolo si intitola Trame giocate e in appendice si trova un elenco di questi “Videogiochi narrativi” (p. 145-156).

Questo studio - che è preceduto da una breve introduzione di Emy Beseghi, una delle maggiori esperte di letteratura per l’infanzia in ambito accademico - è stato pubblicato nel 2007, a testimonianza del fatto che quando è uscito Margherita Dolcevita, cioè due anni prima, questa visione più complessa e articolata del mondo dei videogiochi era già presente nel dibattito, sempre molto acceso e polarizzante, relativo a questi prodotti ludico-artistici.

 

Anna Antoniazzi, Labirinti elettronici. Letteratura per l'infanzia e videogame, Milano, Apogeo, 2007.

Collocazione: ARPE-RN A. 910