«Per tutta una fosca giornata, oscura e sorda, col cielo greve e basso di nuvole, avevamo camminato attraverso una campagna singolarmente lugubre, fino a che mi trovai, mentre già cadeva l’ombra della sera, in vista della malinconica casa Del Bene. Non so come, ma appena l’ebbi guardata, una sensazione di insopportabile tristezza mi prese l’anima».
(Cap. 16, La casa Del Bene)
Il gioco con gli incipit di Benni - e di Margherita - diventa più sottile nelle prime righe del capitolo 16, quando la bambina, in procinto di visitare casa Del Bene, cita proprio l’inizio di un racconto ormai diventato un classico. Il testo è facilmente identificabile ma l’autore offre un indizio, forse inutile, nelle righe successive:
«- A cosa stai pensando? - ha chiesto mamma, mentre mi sistemava i capelli-fusilli, davanti al cancello del Cubo.
- A un racconto - ho detto.
- Che racconto? - ha chiesto papà con sospetto.
- Paperino e il fantasma del fiume - ho risposto.
Scusami, Edgar Allan».
Si tratta di The Fall of the House of Usher di Edgar Allan Poe. Il racconto Oleron contenuto ne Il bar sotto il mare (ne avevamo già parlato nelle schede 30-32 della gallery dedicata a questa raccolta) era costruito proprio sulla falsariga della triste storia della famiglia Usher.
Più che citare una delle tante edizioni del racconto di Poe (pubblicato per la prima volta nel 1839), cogliamo lo spunto per vedere alcune fra le numerose illustrazioni che hanno accompagnato il testo dello scrittore di Providence. In questa scheda osserviamo il lavoro di un illustratore italiano della prima metà del Novecento, Alberto Martini, che a The Fall of the House of Usher dedica tre disegni. Il primo, che ritrae la sorella di Roderick Usher, si intitola Lady Madeline. Più astratto il secondo, dedicato al sentimento che permea tutto il racconto, La peur. Il terzo, Ectoplasma, lo vediamo riportato nelle schede che descrivono queste tre opere nel volume Alberto Martini. Illustratore di Edgar Allan Poe.
Alberto Martini. Illustratore di Edgar Allan Poe, a cura di Marco Lombardi, Milano, F.M. Ricci, 1984.