Benni giornalista: dalla cronaca locale...
Benni giornalista: dalla cronaca locale...

Stefano Benni è stato anche giornalista – o meglio, autore di pezzi di cronaca o costume che, pur apparsi su riviste e quotidiani, sembrano sgomitare, cercando di farsi largo, scomodi in una gabbia tipografica sempre troppo stretta. È il caso ad esempio di una breve nota scritta, nel 1986, per «Mongolfiera», un bisettimanale di politica e costume di Bologna, stampato tra il 1984 e il 1995. 
La rivista, nella sua decennale carriera, incontra vari esponenti della cultura bolognese, da Claudio Lolli, che vi terrà, per breve tempo, una rubrica fissa, a Roberto Roversi – ma quello qui riprodotto sembra essere l’unico articolo firmato da Benni.
Partendo da un fatto di cronaca, l’annuncio di un nuovo piano traffico da parte del Comune di Bologna, Benni inizia a ritrarre impietosamente i cambiamenti urbani e antropologici che stanno accadendo, in quegli anni, nel centro città – tutti riassunti sotto il nome di “piano Zeta”. Con un piglio profetico, ma con la sua tipica ironia tagliente, scrive:

 

«Il piano Zeta prevede che entro il 1990 tutto il centro di Bologna sia composto di tre sole strutture: le banche, i negozi, i fast-food. Sarà possibile il permanere di qualche residuo pretecnologico quali le inutili famigerate “case” ma entro il duemila anche questi inconvenienti saranno eliminati. […]
Non verranno ammessi in centro i non titolari di conto corrente. Perché non si dica però che il centro di Bologna ha perso le sue abitudini e i suoi simpatici abitanti, duecento persone in età tra i venti e i sessant’anni verranno sistemate in un apposito recinto nei pressi di Piazza Roosvelt [sic]. Là i visitatori potranno lanciare loro tortellini [...]» (p. 53).

 

Stefano Benni, Un uomo solo al comando. Solo una pedalata può salvare la città dal piano Zeta!, «Mongolfiera. Bologna. Tutto in una settimana», III, 1986, n. 34, p. 53. 
Collocazione: A. 1621