Benni traduttore: Il rapimento di Ortensia
Benni traduttore: Il rapimento di Ortensia

Forte è il legame che unisce Stefano Benni alla Francia: a dimostrarlo, sopra ogni altra cosa, l’amicizia con Daniel Pennac, che lo ha ricordato con parole commoventi durante la camera ardente, nel quadriloggiato dell’Archiginnasio. 
Non è un caso quindi che, tra le fatiche letterarie firmate da Benni, faccia capolino anche una traduzione proprio dal francese: si tratta de Il rapimento di Ortensia, del matematico, scrittore, poeta e giocatore di go francese Jacques Roubaud. Il romanzo, prossimo per ispirazione e per stile allo sperimentalismo postmoderno dell’OuLiPo francese e alle opere di Raymond Queneau, è un giallo di una comicità spiazzante e surrealista, compiutamente benniano – non è difficile immaginare perché lui ne sia rimasto affascinato, e abbia voluto tradurlo – come si vede fin dall’incipit del primo capitolo (intitolato I trentatré rintocchi di Mezzanotte):

 

«Era un bel giorno caldo, ma non eravamo in Belgio. Tutto riposava, quella sera, attorno alla chiesa di Sainte Gudule. Nell’orto sotto la Cappella Poldeva le lumache masticavano tranquillamente le insalate» (p. 9).

 

La Biblioteca dell’Archiginnasio non possiede quest’opera. Ringraziamo la Biblioteca Jorge Luis Borges per averci fornito le riproduzioni.
J. Roubaud, Il rapimento di Ortensia, traduzione di Stefano Benni, Milano, Feltrinelli, 1988.
Collocazione: Biblioteca Jorge Luis Borges, NARR. MOD. STRANIERA ROUBAUD RAPIMENTO