Dove la bellezza non si annoia mai: questo il titolo di un breve documentario, sceneggiato e diretto da Francesco Conversano e Nene Grignaffini, che accompagna Tahar ben Jelloun – celebre scrittore e poeta marocchino, autore, tra le altre cose, de Il razzismo spiegato a mia figlia – per le strade di Bologna.
Per tutto il film seguiamo il grande autore mentre passeggia per la città, riflettendo sulle sue bellezze e sulle sue periferie, tra i suoi silenzi e le voci dei suoi abitanti, i suoi giovani e i suoi pensionati, i suoi portici, i suoi tetti, i suoi parchi.
A fare compagnia a Ben Jelloun in questa vera e propria esplorazione, troviamo alcuni ospiti d’eccezione: il regista Giuseppe Bertolucci, lo storico dell’arte Eugenio Riccomini, Francesco Guccini, Umberto Eco e Stefano Benni. A ciascuno di loro, Ben Jelloun fa delle domande, mai banali, su Bologna e la sua storia.
A Benni, incontrato fuori da Salaborsa, ai piedi del Sacrario dei partigiani, spetta l’arduo compito di spiegare cosa sia stata, per un italiano e per un bolognese, la Resistenza – e cosa abbia spinto tanti giovani a prendere le armi contro la tirannide: non l’onore, spiega, non l’amor di patria, non l’orgoglio o il coraggio, ma la dignità.
Dove la bellezza non si annoia mai. A Bologna con Tahar Ben Jelloun, soggetto, sceneggiatura, regia Francesco Conversano, Nene Griffagnini, Bologna, Movie Movie, 2005.
Collocazione: DVD 26