Più volte citato nel corso di altre schede, Leggere, Scrivere, Disobbedire – un lungo, intimo dialogo di Benni con l’amico e critico letterario Goffredo Fofi – sembra il modo più bello per chiudere questo lungo percorso, questa strada di pagine che ci ha guidato, tra prosa e poesia, tra racconti e romanzi e finti trattati naturalistici, tra metafisica e quotidiano, lungo il Gruppo di lettura che si sta chiudendo.
Benni e Fofi parlano a lungo trattando molti argomenti – arte e politica, cultura e comicità, spettacolo e scrittura – ma forse le righe più toccanti, che più arrivano al cuore dei libri che ci hanno accompagnato in questi mesi, si trovano a p. 25.
Stuzzicato sul Trascendente (questo il titolo del breve capitolo) presente in molti degli autori che Benni ha citato come modelli – ma apparentemente in lui, taciuto o soppresso – questi commenta:
«Nella fatica dell’esistenza, nella lotta degli uomini per liberarsi, per sopravvivere, per vivere degnamente, io vedo già qualcosa di trascendente, qualcosa di grande. Vedo qualcosa di trascendente anche nella letteratura, nello sforzo di scrivere su se stessi, di cercare di dire la verità, o di mentire su se stessi».
La Biblioteca dell’Archiginnasio non possiede il volume. Ringraziamo la Biblioteca Salaborsa per averci fornito la riproduzione della copertina.
Stefano Benni, Leggere, scrivere, disobbedire, conversazione con Goffredo Fofi, Roma : Minimum fax, 1999.
Collocazione: Biblioteca Salaborsa, S 853 BENNS