Dal 1979 viene stampata, sul settimanale «Panorama», una rubrica dal titolo Stravideo, dedicata, come recita il sottotitolo, alle Opinioni sulla TV di Stefano Benni. Tra i vari articoli, che si possono consultare sul suo sito, ne abbiamo scelto uno, dal numero datato 20 febbraio 1979, riprodotto qui a fianco, dal titolo particolarmente evocativo: Ma Fonzie è alternativo?
Il pezzo si apre con due scenette, rapidissimamente tracciate, impressionistiche. La prima, in una casa di riposo: anziani guardano per pomeriggi interi registrazioni delle “prove tecniche di trasmissione”, così riposanti e lontane dalla violenza che già all’epoca si respirava nei palinsesti TV. La seconda, una classe di scuole superiori in un bar: adolescenti tentano di capire (e finalmente arriviamo al titolo) se Fonzie è una figura alternativa, o se Happy Days, buoni sentimenti e morale reazionaria, «è Cuore degli anni Ottanta».
Due immagini che raccontano, in modi diversi e complementari, l’avvento di quella che diverrà nota come “età del riflusso”. E alla fine Benni non può non domandarsi – ma noi, purtroppo, abbiamo già avuto la risposta:
«Come spiegare perché questa roba piace tanto? Perché la nuova sinistra ci ha perso la testa e non frega più niente a nessuno di cosa succederà tra poco alle radio libere? […]
Le domande premono. Dobbiamo resistere o ritirarci nel privato, a guardare la televisione e sculacciarci l’un l’altro fino alla pace dei sensi?» (p. 31).
Stefano Benni, Ma Fonzie è alternativo, in «Panorama», XVII, 1979, n. 668, p. 31.
Collocazione: SACCENTI PC 135 (1979)