copertina di Incontro con Hajar Azell

Incontro con Hajar Azell in occasione della presentazione di Il senso della fuga (Marcos y Marcos) in dialogo con Ilaria D’Onghia.

IL LIBRO

Alice intraprende giovanissima la carriera di giornalista. Raccoglie testimonianze, scrive e vende storie. Storie che arrivano dritte dalla prima linea della primavera araba: a Beirut comprende quanto conoscere l’arabo la avvicini alle persone e alla realtà quotidiana; al Cairo, mentre Mubarak vacilla e le proteste incendiano piazza Tahrir, conosce Bassem, un altro giornalista, con cui inizia una relazione resa complicata dagli eventi in corso. Spinta dal bisogno di essere sempre al centro dei fatti, quando la redazione di Parigi le propone un incarico in Siria, accetta subito. Ma ad Aleppo una tragedia improvvisa, di cui si sente responsabile, la sprofonda in una depressione nera. Per risollevarsi dovrà confrontarsi con le proprie fughe, le proprie radici e con la storia del padre, editore di poesia algerino, morto quando lei aveva quindici anni. Il senso della fuga ripercorre un periodo centrale della storia recente ponendo al centro l'equilibrio tra ambizione, ideali e passione politica.

L’AUTRICE

Hajar Azell è nata nel 1992 a Rabat e non aveva ancora vent’anni quando, tra il 2010 e il 2011, la ‘primavera araba’ infiammò le strade di Tunisi, Il Cairo, Damasco e Algeri, prima che le speranze che aveva suscitato fossero spazzate via e represse nel sangue. Oggi Hajar vive tra Parigi e Rabat e ha dato vita alla rivista www.onorient.com, che celebra lo slancio creativo del Nord Africa e del Medio Oriente.
Ilaria D’Onghia è sociologa e si occupa di ricerca giornalistica e informazione.

Evento in collaborazione con Marcos y Marcos, Villa Celestina e Libera Bologna, nell’ambito del Patto per la lettura Bologna.