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copertina di Genealogie e futuri. Narrative, generi, culture
4 aprile 2025, 17:30 @ Centro delle Donne
Via del Piombo, 7 - Bologna

Genealogie e futuri. Narrative, generi, culture

presentazione della collana

Presentiamo la nuova collana GENEALOGIE E FUTURI. Narrative, generi, culture, nata dentro al Dip. di Lingue/Master Gemma, libri on line e in open access.

Alla base del progetto della collana vi è l’esigenza di recuperare testi importanti per la storia delle donne e del femminismo che sono rimasti inediti, o sono stati pubblicati in contesti marginali, o che non hanno avuto una libera circolazione proprio perché riflettono tematiche di genere. Collana diretta da Valentina Nider, Gilberta Golinelli, Rita Monticelli

Verrà presentato in questa occasione il primo volume edito della collana: Emilia Pardo Bazán LA DONNA SPAGNOLA (introduzione e traduzione di Francesca Peretto) del 1889, uno dei primi testi in spagnolo sull’emancipazione femminile Emilia Pardo Bazán (1851-1921) è una delle figure più importanti della cultura spagnola di fine ottocento.

Scrittrice, giornalista e intellettuale influente, affronta nelle sue opere temi sociali, politici e di genere, mette in luce le ingiustizie e promuove i movimenti che cercano di ridare slancio alla Spagna durante la crisi di fine secolo. Le sue relazioni internazionali la stimolano a introdurre la letteratura russa coeva e la narrativa realista e naturalista francese e inglese negli ambienti culturali spagnoli. Prima nel suo genere è la “Biblioteca de la Mujer”, collana di narrativa femminile e saggistica sulla condizione della donna che Pardo Bazán scrive, cura e pubblica per le lettrici. Nell’ottocento le donne erano prive di diritti civili, subordinate al padre e poi al marito, escluse dall’istruzione superiore e dalla maggior parte delle professioni: questo è il quadro che presenta l’autrice ne La donna spagnola (1889), il suo primo testo importante sull’emancipazione femminile. Non è un caso che il saggio venga pubblicato da una rivista londinese, a testimonianza della vocazione internazionale e della modernità delle sue riflessioni, che ancora oggi appaiono così attuali. Non importa quale sia la classe sociale, sottolinea Pardo Bazán, la donna è come l’uomo la vuole, e la sua emancipazione passa dall’indipendenza che solo il lavoro e un’istruzione salda, che includa anche la presenza di modelli femminili, possono darle. Accanto così alla denuncia dell’immobilità della posizione sociale della donna, l’autrice sceglie di presentare donne spagnole illustri che oggi ci permettono di (ri)comporre un albero genealogico del femminismo spagnolo delle origini.

Introdurranno l’incontro Paola Scrolavezza, Direttrice Dipartimento LILEC Giusi Marcante, Presidente Orlando, Anna Pramstrahler, Biblioteca delle donne

Interventi Valentina Nider, co-responsabile collana Francesca Peretto, traduttrice del volume Daniela Perucci, docente Università di Pisa, Maria Luisa Vezzali, traduttrice e poeta Letture a cura di Marinella Manicardi, attrice