Presentazione del libro Così le acque di Fausto Paolo Filograna (Exorma, 2026). L’autore ne parla con Luigi Weber (Università di Bologna).
Il libro
In una città che non trattiene più le ossa dei suoi morti, la pioggia scava e le tubature rotte rigettano in superficie ciò che è stato sepolto e dimenticato. Gavril attraversa strade disfatte per raggiungere Anna, tra corpi stanchi e silenzi saturi d'acqua. Lei non dorme mai, la sua mente è un labirinto di ombre che si tende tra memoria e visione, la luce entra da crepe invisibili. La donna è sospesa su un confine instabile e pericoloso, abita un tempo che è insieme nascita e rovina: è incinta. Intorno a loro, la città cede, l'estate gela. L'umanità si corrompe e la violenza affiora nei gesti quotidiani; la materia stessa sembra ribellarsi all'ordine naturale delle cose. Eppure, nel punto più fragile qualcosa insiste: un colore steso sui muri, un altarino improvvisato, una preghiera reiterata e incerta, una promessa. Prosa ipnotica e stratificata tra crudo realismo e visione. È insieme discesa e rivelazione, corpo e linguaggio, ferita e possibilità.
L’autore
Fausto Paolo Filograna, laureato in Filologia classica, ha pubblicato il libro di poesie Persona per Ladolfi editore (2018), vincendo il premio Solstizio 2019 e il premio Elena Violani Landi 2019 per la migliore opera prima; ha vinto inoltre il premio Zeno 2023 per il migliore romanzo inedito.
Suoi racconti sono apparsi su Nazione Indiana, Altri animali, minima & moralia. È membro del direttivo dell’associazione Lo spazio letterario.