Incontro con Massimo Bucciantini. Interventi Franco Motta e Giovanni Turbanti. Letture a cura di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni
Una riflessione cosmica nel pomeriggio prima della replica di Gran Teatro Anatomico (che ha inizio alle 21) in un luogo straodinario di Bologna: Biblioteca dell’Archiginnasio che a sua volta ospita un vero Teatro Anatomico (visitabile prima dell’incontro con un biglietto a parte).
La curiosità e l’attraversamento dei saperi, oltre i vincoli di barriere disciplinari, costituiscono il principio ispiratore di questo incontro. Un approccio che affonda le sue radici nel pensiero di Galileo e nella tradizione di autori “galileiani” come Primo Levi e Italo Calvino. In questa prospettiva, la cultura umanistica non può prescindere dalla scienza e dalla tecnologia che permeano la nostra esistenza, così come la cultura scientifica non può ridursi a mera produzione tecnologica. Dirsi galileiani oggi significa costruire nuovi camminamenti capaci di mettere in relazione i saperi e di generare «sensate esperienze». Coinvolgiamo nel nostro percorso teatrale Massimo Bucciantini (Professore di Storia della scienza e Letteratura italiana contemporanea all’Università di Siena, visiting professor all’École normale supérieure di Parigi e al Politecnico di Zurigo, membro del Comitato scientifico del Museo Galileo di Firenze) per interrogarci sulla figura di Galileo Galilei, non solo come scienziato, ma come mito conteso, simbolo di modernità e protagonista di battaglie culturali, analizzando la ricezione della sua figura nel corso dei secoli.
incontro ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria qui