Al di là dei confini. Luoghi sacri condivisi è il titolo della mostra fotografica a cura di Dionigi Albera e Manoël Pénicaud, allestita dall'11 settembre al 19 ottobre alle Collezioni Comunali d'Arte in Palazzo d'Accursio, Piazza Maggiore 6 a Bologna, ingresso gratuito.
La mostra, promossa dal Comune di Bologna, Settore Musei Civici, Musei Civici d'Arte Antica, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, Centro dipartimentale di ricerca sull'utopia, Euterpe: European Literatures and Gender from a Transnational Perspective, la Fondazione Biblioteca del Mulino e la Società editrice, si propone come un pellegrinaggio visivo da uno spazio sacro all'altro attraverso un Mediterraneo plurale, crocevia dei grandi monoteismi.
Dopo una presentazione itinerante che dal 2015 ad oggi ha toccato diverse città nel mondo (ricordiamo tra le altre Marsiglia, Tunisi, Marrakech, Salonicco, New York, Parigi, Istanbul e Ankara), approda a Bologna nelle Sale 23-24 e 25 delle Collezioni Comunali d'Arte, situate al secondo piano di Palazzo d'Accursio.
La mostra è visitabile con ingresso gratuito dall'11 settembre al 19 ottobre nei seguenti giorni/orari:
- lunedì: CHIUSURA
- martedì e giovedì: dalle 14 alle 19
- mercoledì e venerdì: dalle 10 alle 19
- sabato e domenica dalle 10 alle 18.30
Ingresso ammesso fino a 30 minuti prima della chiusura.
Inaugurazione mercoledì 10 settembre 2025 alle ore 17.30.
Durante il periodo di apertura, un ciclo di incontri con autorevoli esperti approfondirà i temi al centro dell'esposizione nelle Serate nel Chiostro di San Domenico, organizzate per il XV anno dal Mulino e dal Centro San Domenico, nelle serate di 9, 16, e 24 settembre, oltre all’incontro tra Vito Mancuso e Dionigi Albera del 17 settembre 2025 alle ore 20.30 nell'ambito del LabOratorio di San Filippo Neri di Bologna.
La mostra è accompagnata da un Catalogo edito da Edimill, contenente le riproduzioni a colori di tutte le fotografie esposte con testi introduttivi di Silvia Battistini, Rita Monticelli, Dionigi Albera e Manoel Pénicaud.