Matteo Chiavarone presenta A Bologna con Francesco Guccini. Geografia poetica all'ombra delle Torri (Giulio Perrone Editore).
In dialogo con Andrea Gazzoni.
Segue firmacopie.
In dialogo con Andrea Gazzoni.
Segue firmacopie.
IL LIBRO: «Chi ama Guccini, penso, fa parte veramente di una religione laica piena di riti. Vito è uno dei tanti. Anche i concerti, lo erano: un rito che si ripeteva quasi sempre uguale a sé stesso. »
Una passeggiata che parte da via Paolo Fabbri e attraversa la città che è stata il cuore pulsante di generazioni in fermento. Ogni luogo diventa occasione per guardarsi dentro e rileggere le canzoni del cantautore come specchi di vita, cronache di un’epoca e riti laici capaci di unire comunità diverse. Il percorso non si ferma in città: prosegue fino a Pavana, il borgo dell’Appennino dove Guccini vive oggi, quasi a chiudere un cerchio tra radici, memoria e presente.
Una mappa poetica e nostalgica che racconta la città attraverso l’esperienza personale dell’autore e la voce del suo cantore più emblematico.
Una mappa poetica e nostalgica che racconta la città attraverso l’esperienza personale dell’autore e la voce del suo cantore più emblematico.
Matteo Chiavarone (Roma, 1982) è docente di Lettere, fondatore della casa editrice indipendente romana Ensemble e collabora con importanti realtà editoriali e culturali. È autore di diversi libri in poesia, prosa e saggistica. Con Perrone ha pubblicato A Trieste. Passeggiate letterarie da James Joyce a Claudio Magris (2015) e le raccolte poetiche: Gli occhi di Saturno (2006) e Blanchard close (2011). Alcuni suoi testi sono tradotti in francese e spagnolo.