#LETTUREsulTavolo | Giuseppe De Mattia

un format settimanale per raccontare libri e letture al Nuovo Forno del Pane 
4 novembre 2020 | sei domande a Giuseppe De Mattia

Che ruolo hanno libri e lettura per te, qual è il tuo rapporto con la parola scritta e con l’oggetto libro/pubblicazione?
Hanno un ruolo fondamentale. Io e mia moglie siamo accumulatori seriali di libri. Cerchiamo i più belli in assoluto, giriamo per mercati e librerie alla ricerca di libri. La nostra piccola casa non ne contiene più. Sono stato anche un fervido lettore grazie a mio fratello e alla mia cugina maggiore che si ostinavano a regalarmi libri al posto di fesserie che sarebbero durate pochissimo tempo. Mia madre mi regalò un conto aperto Einaudi e lo utilizzavo tanto: saggi, narrativa e cataloghi Electa. Adesso leggo a pezzi, abbandono il testo, poi lo riprendo. Non sono più un bravo lettore.
Dal 2015 ho un progetto editoriale che si chiama Libri Tasso, da un anno non sono solo a portarlo avanti, ma sono soci alla pari Eleonora e Carlo e quindi la relazione con il libro è quasi completa: faccio dei piccoli libri.

Quali sono i testi significativi nella tua formazione artistica?
Viaggio al termine della parola, Renato Barilli
L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, Walter Benjamin
Senso e insensatezza nell’arte di oggi, Gillo Dorfles
Manuale del cinema, Georges Sadoul
Il cinema indipendente americano, Geoff King
Occhio mio dio, Alfredo Leonardi
Quando i rifiuti diventano arte, Lea Vergine
Dal Significato alle scelte, Gillo Dorfles
e ce ne sarebbero altri, ma non li trovo né nella memoria né nella libreria.

Biblioteche, archivi, librerie: dove cerchi parole e immagini, volumi e riviste utili per le tue ricerche?
Ho frequentato tantissimo le biblioteche da studente. La Salaborsa, la biblioteca di Arti Visive e quella di San Giorgio in Poggiale. Ora lo faccio molto meno. Cerco i testi che mi servono nelle librerie, in quelle con i librai a cui chiedi e loro rispondono e prenotano e ti chiamano quando il libro è arrivato. Non uso mai Amazon. Frequento molto mercatini dell’usato e cerco di comprare quello che mi serve o penso che un domani possa servirmi.

Lettura come stimolo, approfondimento, per documentarsi, per distrarsi…? Tu come la usi?
Come dicevo nella prima risposta, ho un metodo di lettura “a saltelli”. Non riesco a stare concentrato su un unico libro, ne tengo aperti e “in uso” almeno cinque per volta. Li riprendo, ne ricordo delle parti e ne ignoro completamente altre. Direi che uso la lettura soprattutto come stimolo e documentazione.

Quali sono le letture che contribuiscono al tuo percorso creativo durante questa residenza? Quali libri, riviste, fanzine si accumulano sul tuo tavolo di lavoro?
In questo momento ce ne sono tanti, ma i motivi sono diversi. Alcuni sono per studio/appunti, altri perché li ho comprati qui attorno e, per pigrizia, sono rimasti qui.
Necessari al percorso di questi mesi (anche solo come oggetti emotivi/ motivazionali) ci sono i seguenti:
Hockney - Posters, Idea Books
Picasso, 145 dessins pour la presse, L’Humanité
Yves Brayer, Dessins - Acquarelles, Art & Style
Cucchi, catalogo della mostra al Pecci 1989
Fernanda Pivano, C’era una volta il beat, Frassinelli
Italo Zuffi, Poesie doppie, sete edizioni
Wlliam Burroughs, Pittura, Sperimentazione, Scrittura, Mimesis
Ettore Sottsass, Foto dal finestrino, Adelphi
Tommaso Fiore, Un popolo di formiche, Palomar
Francesco Perri, Os Emigrantes, Editorial Minerva - Lisboa
Decobert/Sacco, Il disegno nel lavoro psicoanalitico del bambino, Borla

Hai dei consigli di lettura da suggerire?
Suggerisco volentieri Gasogramma di Serge Gainsbourg, Leo Castelli di Alan Jones e Adamo o dell’eleganza di Filippo De Pisis. Tre libri un po’ dandy a cui sono molto legato.


Giuseppe De Mattia (Bari, 1980) vive e lavora a Bologna. Utilizza diversi strumenti per indagare il rapporto tra memoria e contemporaneità. Comincia con la fotografia per poi spostarsi al video e al suono fino ad arrivare al disegno e alla pittura nelle ultime opere. Lavora da solo o in collettivi ed è rappresentato dalla galleria Matèria di Roma, Maurizio Corraini di Mantova e Nowhere di Milano. Pubblica con Corraini Editore, Danilo Montanari e Skinnerboox.

Puoi trovare libri/letture segnalate da Giuseppe De Mattia disponibili al prestito presso le biblioteche di Bologna, al prestito digitale su EmiLib/MedialibraryOnline e in vendita nelle librerie.

#LETTUREsulTavolo è un percorso di promozione circolare/integrata a cura del Patto per la lettura di Bologna e MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna insieme ad artiste e artisti del Nuovo Forno del Pane.