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Gruppo di lettura

Il Borgo dei libri

Contatti Biblioteca Borgo Panigale, via Legnano 2, 40124 Bologna bibliotecaborgopanigale@comune.bologna.it Sito web

Scopo del gruppo è raccontare, ascoltare incontrarsi per condividere una passione, sviluppando un modello di comunicazione partecipativa che permetta a ciascuno di esprimersi.

Il Borgo dei libri si riunisce il terzo lunedi del mese h 20.30 nella biblioteca di Borgo Panigale.
Le narrazioni sono terreno di scambio e di condivisione e uno strumento per interagire e per conoscere se stessi. La narrazione svolge un’importante funzione cognitiva: leggere racconti, entrare nei loro mondi possibili, assumere i punti di vista dei personaggi permette di uscire da una prospettiva di autosufficienza, di mettere insieme pezzi di storie diverse, in una costruzione infinita di storie nuove.

Prossimo incontro 
lunedì 20 marzo h. 20.30 per parlare di Io Khaled vendo uomini e sono innocente di Francesca Mennocchi, Einaudi

Tutti gli aggiornamenti, le modalità di accesso e i riferimenti sulla pagina della biblioteca

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Io Khaled vendo uomini e sono innocente di Francesca Mannocchi
copertina di Io Khaled vendo uomini e sono innocente
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Altri libri letti
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  • La donna della domenica di Carlo Fruttero & Franco Lucentini
  • Gridano i gufi di Janet Frame
  • Il bosco delle volpi impiccate di Arto Paasilinna
  • I baffi di Emmanuel Carrère
  • Lamento di Portnoy di Philip Roth
  • Le assaggiatrici di Rossella Postorino
  • Cani neri di Ian McEwan
  • Il caro estinto di Evelyn Waugh
  • Eva Luna di Isabel Allende
  • Viaggio di una parigina a Lhasa di Alexandra David-Néel
  • La città della gioia di Dominique Lapierre
  • Bel Ami di Guy De Maupassant
  • Malinverno di Domenico Dara
  • Agenzia A di Seicho Matsumoto
  • Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut
  • Cuore di pietra di Sebastiano Vassalli
  • Itaca per sempre di Luigi Malerba
  • Un matrimonio americano di Tayari Jones
  • La biblioteca di mezzanotte di Matt Haig
  • Tutto chiede salvezza di Daniele Mencarelli
  • Le avventure di numero primo di Marco Paolini
  • Matematica congolese di Koli Jean Bofane
  • Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar
  • La storia delle api di Maja Lunde
  • Svegliare i leoni di Ayelet Gundar-Goshen
Abstract

«Ci chiamano mercanti della morte, immigrazione clandestina, la chiamano. Io sono la sola cosa legale di questo Paese. Prendo ciò che è mio, pago a tutti la loro parte. E anche il mare, anche il mare si tiene una parte della mia mercanzia. Mi chiamo Khaled, il mio nome significa immortale. Mi chiamo Khaled e sono un trafficante». Khaled è libico, ha poco più di trent'anni, ha partecipato alla rivoluzione per deporre Gheddafi, ma la rivoluzione lo ha tradito. Così lui, che voleva fare l'ingegnere e costruire uno Stato nuovo, è diventato invece un anello della catena che gestisce il traffico di persone. Organizza le traversate del Mediterraneo, smista donne, uomini e bambini dai confini del Sud fino ai centri di detenzione: le carceri legali e quelle illegali, in cui i trafficanti rinchiudono i migranti in attesa delle partenze, e li torturano, stuprano, ricattano le loro famiglie. Khaled assiste, a volte partecipa. Lo fa per soldi, eppure non si sente un criminale. Perché abita un Paese dove sembra non esserci alternativa al malaffare. Francesca Mannocchi, giornalista e documentarista che da molti anni si occupa di migrazioni e zone di conflitto, ci restituisce la sua voce. Le sue parole raccontano un mondo in cui la demarcazione tra il bene e il male si assottiglia.

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