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Album Pirati: immagini e documenti

In questa gallery abbiamo raccolto sia documenti storici che sono stati fonte e spunto per le narrazioni della Trilogia dei pirati - composta dai romanzi Tortuga, Veracruz e Cartagena. Gli ultimi della Tortuga - sia altri documenti che rimandano ai temi trattati nei romanzi. In piena consonanza con il metodo di lavoro e con la poetica di Evangelisti, ci sembra un modo per accrescere legami e reti fra testi e per suggerire ulteriori spunti di approfondimento e lettura.

I documenti citati sono quasi interamente conservati e consultabili presso la Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna. Salvo dove diversamente specificato, la collocazione indicata è quindi relativa a questa biblioteca.

Per una bibliografia aggiornata e completa di Valerio Evangelisti vi invitiamo a visitare il sito a lui dedicato.

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prec succ tutti
Bartolomé de las Casas, Il supplice schiavo indiano (1636)
Contenuto inserito il 14 feb 2023 — Ultimo aggiornamento il 18 feb 2023

Bartolomé de las Casas, Il supplice schiavo indiano (1636)

Dopo i conquistadores nelle colonie spagnole arrivano i religiosi, incaricati di convertire le popolazioni locali. Uno dei più famosi è Bartolomé de las Casas, più volte evocato da Evangelisti. Un dialogo fra Rogério e il “cinico” Ravenau de Lussan che si tiene alla fine dal capitolo 18 di Tortuga, e che qui riportiamo, chiarifica sia la visione che l’autore ha delle idee diffuse dagli scritti del vescovo spagnolo - ed egoisticamente messe in atto da esponenti di varie culture e religioni -  sia il modo in cui interpreta l’operato dei pirati caraibici:

 

«Fu Rogério, ansimante per il calore e così sudato da essere zuppo, il primo a riprendere la parola. “Trovo disgustoso il commercio degli schiavi che si fa a Curaçao. Ho visto in vendita bimbi di pochi mesi”. “Ringraziate il vescovo Bartolomé de las Casas e gli umanitari come lui”. “Cosa c’entra De las Casas?” protestò Rogerio, indignato. “È stato il primo a denunciare i supplizi inflitti agli indigeni americani!”. “Sì, ma è stato anche il primo a proporre, in alternativa al commercio degli indigeni, l’importazione di negri dall’Africa. Il Vaticano e i regni d’Europa l’hanno preso in parola, e hanno legittimato il commercio di carne nera. I musulmani procurano la merce sulle coste dell’Africa, qui gli ebrei la mettono all’incanto. Cristiani vari benedicono il traffico. Sapete qual è la forza dei pirati?”. “No”, rispose Rogério. “Evitare queste ipocrisie. Vogliamo denaro, fuori da ogni regola. Arraffiamo di tutto e vendiamo di tutto, uomini inclusi. Noi siamo il futuro e nessuno ci fermerà”».

 

 

In questa immagine e in quelle successive presentiamo due delle opere più famose del vescovo spagnolo.

 

Bartolomé de las Casas, Il supplice schiavo indiano, Venezia, Marco Ginammi, 1636.

Collocazione: 9. Letteratura spagnola. Opere originali. Caps. 1, n. 1

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