In questa gallery raccogliamo documenti che illustrano la genesi e la vita editoriale della raccolta di racconti Il bar sotto il mare di Stefano Benni (Feltrinelli, 1987), che fanno riferimento ai temi trattati nell’opera o hanno fornito una base informativa per l’autore.
Questa non vuole essere un’analisi scientifica ed esaustiva di fonti e documenti utilizzati dall’autore né tantomeno un’interpretazione critica.
Proponiamo il resoconto di un’esperienza di lettura e di ricerca nel patrimonio della nostra biblioteca (con alcune escursioni in altre raccolte documentarie). Non c’è quindi nessuna pretesa di una presentazione esaustiva dei molti argomenti e dei molti materiali che il testo potrebbe suggerire, ma la volontà di compiere una scelta sulla base di motivazioni anche episodiche.
Consci di non incarnare il Lettore Modello presupposto dal testo, del testo faremo un uso specifico piuttosto che darne un’interpretazione, secondo la distinzione posta da Umberto Eco in Lector in fabula (paragrafo 3.4, Uso e interpretazione, p. 59-60).
Dal momento che di Il bar sotto il mare sono state pubblicate diverse edizioni, non indicheremo le pagine, ma il titolo del racconto da cui sono tratte quelle parole. I singoli testi infatti sono sufficientemente brevi per permettere a chi lo volesse di rintracciare senza difficoltà la citazione in una qualunque edizione dell’opera.
I documenti utilizzati sono quasi totalmente conservati e consultabili presso la Biblioteca comunale dell’Archiginnasio di Bologna. Salvo dove diversamente specificato la collocazione indicata è quindi relativa a questa biblioteca.
Ricordiamo che esiste un sito ufficiale dedicato all’autore in cui oltre a notizie varie si possono trovare anche diversi testi da lui scritti, in particolare articoli pubblicati su riviste e quotidiani.
«Il mio rapporto coi fumetti è stato sempre altalenante, in alcuni periodi li leggo, in altri mi dimentico che esistano.
Io mi nutro e mi sono sempre nutrito di libri, e in mezzo magari c’era anche qualche suggestione dal cinema o dai fumetti, ma non sono mai stato un cultore dell’immagine, sono da sempre un cultore della parola».
(Stefano Benni, Parola di Stefano, in Siamo lieti di averla tra noi, p. 3)
Dell’altalenante rapporto di Benni col fumetto avremo modo di parlare più a fondo occupandoci delle prossime lettura in programma per Stranalandia, ma non possiamo non ricordare qui il libro da cui sono tratte le parole appena citate e di cui vediamo la copertina. Il volume infatti raccoglie 45 brevi trasposizioni a fumetti (non più di quattro tavole) di racconti di Benni, realizzate da giovani aspiranti fumettisti in occasione del concorso Siamo lieti di averla tra noi. I racconti di Stefano Benni a fumetti, organizzato nel 2011 da Flashfumetto - un progetto dell’Ufficio Giovani del Comune di Bologna - e da Hamelin Associazione Culturale. I partecipanti - in totale 148, alcuni dei quali diventati in seguito firme importanti nel panorama fumettistico - potevano scegliere di tradurre in vignette un racconto tratto da una di queste tre raccolte di Benni: Il bar sotto il mare, L’ultima lacrima e La grammatica di Dio. Questo volume - che ha per titolo proprio la formula con cui il narratore viene accolto nel locale sottomarino nel Prologo de Il bar sotto il mare, che diventerà «Siamo stati lieti di averla tra noi» nel Finale - raccoglie 45 delle opere presentate al concorso, a partire dalle tre vincitrici.
Elenchiamo le trasposizioni tratte da Il bar sotto il mare, che fra le tre raccolte di racconti è quella più rappresentata in questa selezione, indicando tra parentesi gli autori. Segnaliamo anche quando il titolo originale del racconto è stato modificato:
Siamo lieti di averla tra noi. I racconti di Stefano Benni a fumetti, Bologna, Kappa Edizioni, 2012.