Memoriae. Territori nazifascisti 1943-45 è il libro di Antonella Restelli che racconta di donne che non possono e non vogliono dimenticare, è il racconto della scientifica attuazione dell’eliminazione di ebrei, rom, sinti, oppositori politici, omosessuali, testimoni di Geova, disabili e di chiunque fosse definito non conforme al regime nazista. I lager hanno inghiottito milioni di persone, nell’indifferenza generale.
I sopravvissuti sono tornati e in silenzio, per tanti anni, hanno ripreso in mano quello che era rimasto delle loro vite private di tutto, affetti, cose, case. E soprattutto dell’innocenza di essere vivi. Non avevano fatto niente per sopravvivere, avevano avuto fortuna, avevano mantenuto salda la convinzione di dovercela fare a vivere in un luogo dove la selezione tra la vita e la morte era una pratica quotidiana, un pericolo costante.
Chi li avrebbe creduti? Nessuno voleva ascoltare. Ancora oggi qualcuno nega la Shoah, la deportazione nei lager nazisti, dove più di 12 milioni di persone, giovani, vecchi, bambini, hanno trovato la morte, di cui 6 milioni erano ebrei.
Le esistenze di Marta Ascoli, Ada Jerman, Diamantina Vivante Salonichio, Maria Rudolf, Isolina Turrini, Nella Baronicini, Elisa Springer sopravvissute a Auschwitz, Ravenbrück , Bergen Nelsen, si sono intrecciate a quelle dell'autrice di Memoriae, Antonella Restelli.
Il progetto è stato finanziato dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma tramite il Fondo italo-tedesco per il Futuro e ha avuto il patrocinio dell'A.n.p.i. Provinciale di Bologna.
Dal 25 al 29 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, alcune copie del libro, ancora inedito, saranno distribuite nelle biblioteche comunali, disponibili per il prestito o la consultazione.
Dal sito è possibile leggere integralmente il libro, ascoltare le voci dei protagonisti, accedere a contenuti diversi, fotografie e documenti.