Gagaku: musiche e danze della tradizione di corte giapponese
con il Kitanodai Ensemble
A cura di Matteo Casari e Francesco Vitucci
In collaborazione con Dipartimento delle Arti e Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna, Nipponica, Takamori, NipPop e AISTUGIA
Nell’ambito delle iniziative per il 160 anni delle relazione diplomatiche tra Italia e Giappone.
Con il sostegno di Japan Foundation, Expo’70 Fund, Toshiba
Il progetto presenta il Gagaku, la tradizione musicale e coreutica della corte imperiale giapponese. Esecuzioni strumentali, canto, danza e momenti di approfondimento accompagnano il pubblico alla scoperta di un patrimonio artistico nel quale suono, poesia e movimento sono strettamente intrecciati.
Nato dall’incontro tra tradizioni autoctone e apporti provenienti dalla Cina, dalla penisola coreana e da altre aree dell’Asia, il gagaku ha trovato nella società di corte del periodo Heian (794–1185) un importante centro di elaborazione. Il programma ne presenterà tre componenti: il kangen, musica d’insieme strumentale; il kayō, repertorio vocale; il bugaku, che unisce musica e danza. A queste si affianca una danza kagura.
La prima parte inizia con un’introduzione storico-culturale e con Sugagaki Ichi-dan, assolo di wagon, la cetra giapponese a sei corde dal timbro delicato e dalle risonanze prolungate. Una dimostrazione degli strumenti, quindi, permetterà di riconoscere i timbri di fiati, cordofoni e percussioni che compongono l’ensemble. Seguono Hyōjō no Netori, breve preludio strumentale; Etenraku, tra le melodie più rappresentative del gagaku; e Bairo. Il repertorio vocale è rappresentato da Koromo-gae, un canto che testimonia la rielaborazione delle antiche canzoni popolari nella cultura di corte (saibara).
La seconda parte è dedicata alla danza. Manzairaku, appartenente alle «danze della sinistra» e legato alle cerimonie di intronizzazione imperiale, unisce movimenti solenni, musica dall’andamento disteso e costumi riccamente decorati. Conclude il programma Urayasu no mai, danza kagura creata nel 1940 su un componimento dell’imperatore Shōwa: un auspicio di pace evocato attraverso l’immagine del mare calmo del mattino.
L’Ensemble di Gagaku Kitanodai, costituito nel luglio 2011, è stato riconosciuto nel novembre 2012 come associazione di pubblica utilità dal Gabinetto del Governo giapponese. Promuove il gagaku, arte classica millenaria e patrimonio culturale immateriale UNESCO, attraverso scambi culturali e la formazione dei giovani. Fin dalla fondazione ha ricevuto gli insegnamenti del compianto Anzai Fumitaka e oggi prosegue sotto la guida di Anzai Shōgo, entrambi già primi maestri della Sezione di Musica dell’Ufficio dei Cerimoniali dell’Agenzia della Casa Imperiale.
Leggi tutto e scarica il programma sul sito DAMSLab/La Soffitta
14 novembre 2026, ore 18.00
Ingresso libero fino a esaurimento posti