Leggere con cura, tempo e attenzione la poesia: prende avvio a Bologna RECLAIM POETRY: la cura della poesia, la poesia che cura, un progetto finalizzato a ridare centralità e quotidianità alla parola poetica come strumento estetico e sociale, per favorire il benessere individuale, collettivo e di cura delle relazioni, anche attraverso uno scambio intergenerazionale. A partire da aspetti come piacere della lettura poetica, comprensione e literacy, RECLAIM POETRY: la cura della poesia, la poesia che cura propone un percorso annuale di laboratori, arte pubblica, formazione e ricerca, rivolgendosi in particolare alle persone anziane e fragili, agli ospiti di strutture sanitarie, a chi ricopre il ruolo di caregiver, a operatrici e operatori sanitari.
Il progetto, coordinato dal Settore Biblioteche e Welfare culturale del Comune di Bologna, si è aggiudicato il finanziamento del Centro per il libro e la lettura (CEPELL) - Ministero della Cultura nell'ambito del Bando Città che legge 2025, si svolge a in collaborazione con il Dipartimento Welfare e promozione del Benessere di comunità del Comune di Bologna e vede il coinvolgimento attivo di una serie partner della rete del Patto per la lettura di Bologna: archiviozeta, CHEAP, Lo Spazio Letterario, IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, Kilowatt, oltre a tre biblioteche del territorio (Borgo Panigale - Miriam Ridolfi, Natalia Ginzburg e Scandellara - Mirella Bartolotti). Le attività formative sono a cura di AIB - Associazione Italiana Biblioteche.
Ideato per rispondere ai bisogni di una popolazione dall'età media in costante aumento, il progetto propone una serie di attività concrete contro la solitudine, l'isolamento sociale e il decadimento cognitivo. Promuovendo l'approccio del welfare culturale che intreccia salute e cultura, la poesia si trasforma in una pratica comunitaria condivisa: uno spazio di incontro che unisce persone anziane, fragili e in cura, caregiver, personale medico, operatrici e operatori delle strutture socio-sanitarie, oltre a chiunque desideri partecipare.
Attraverso un'indagine conoscitiva e attività di formazione professionale, saranno studiate nel dettaglio le pratiche di lettura per le persone anziane e la loro sfera relazionale. Una restituzione scenica - Coro di Poesia - renderà protagoniste le persone coinvolte, mentre un doppio intervento di arte pubblica porterà la poesia letteralmente sui muri della città.
RECLAIM POETRY: la cura della poesia, la poesia che cura attraversa sei luoghi della città, creando una vera e propria mappa cittadina della lettura e del benessere. La capillarità dei luoghi coinvolti promuove l’idea che ogni spazio della quotidianità – un corridoio, una sala d’attesa, un giardino, una biblioteca – possa diventare luogo di poesia e lettura condivisa. I diversi momenti avranno luogo presso: la Biblioteca Borgo Panigale - Miriam Ridolfi (via Legnano, 2); la Biblioteca Scandellara - Mirella Bartolotti (via Scandellara, 50); la Biblioteca Natalia Ginzburg (via Genova, 10); Villa Serena (via della Barca, 1); l’Istituto Ortopedico Rizzoli IRCCS, Ala Monumentale (via Giulio Cesare Pupilli, 1); il Policlinico Sant'Orsola (via G. Massarenti, 9).
Le azioni
RECLAIM POETRY: la cura della poesia, la poesia che cura si articola in cinque azioni principali affidate ai diversi partner:
- Laboratori di lettura ad alta voce nei 6 luoghi del progetto a cura di archiviozeta
Incentrati sull'uso della voce, del respiro e della relazione con lo spazio, confluiranno nell'evento finale partecipato Coro di Poesia. L'attività prenderà spunto anche dall’ esperienza ventennale della compagnia nell’intrecciare parola, voce, comunità e cura. La poesia – insieme alla grande letteratura, alla narrazione, alla memoria – diventa pratica condivisa, strumento di benessere, occasione di relazione. La lettura ad alta voce è proposta come gesto civile, quotidiano, inclusivo: una pratica di comunità capace di unire anziani, persone in cura, cittadini, operatori culturali e sanitari, famiglie, giovani e lettori di ogni livello. Un atto di presenza sull’arte del tenere e dell’essere tenuti insieme dalle parole. I laboratori saranno condotti insieme ai giovani attori e attrici della compagnia.
- Laboratori di approfondimento sulla poesia contemporanea a cura de Lo Spazio Letterario
Ideati per avvicinare i/le partecipanti ai linguaggi poetici contemporanei attraverso un approccio intergenerazionale. I soci e le socie de Lo Spazio Letterario infatti sono prevalentemente under 35: un insieme composito di poete, poeti, scrittrici, scrittori, studiose, studiosi dottorande e dottorandi in materie letterarie, traduttrici e traduttori editoriali, ricercatrici, ricercatori, docenti, formatrici e formatori in scuole e università, professioniste e professionisti. Il lavoro sulla poesia – in particolare contemporanea – si fonderà su alcuni principi metodologici sperimentati in festival, rassegne, laboratori e percorsi di formazione.
- Due interventi di arte pubblica a cura di CHEAP
Il progetto avrà inizio e terminerà con due interventi di arte pubblica negli spazi urbani del centro storico e della periferia di Bologna: manifesti di grande formato proporranno parole poetiche legate al tema della CURA e alle tematiche del progetto. In ogni manifesto sarà presente un QR code che rimanda al sito del pattoletturabo.it con le informazioni di progetto, la bibliografia e le disponibilità dei libri in biblioteca e/o in libreria.
- Formazione specialistica a cura di AIB - Associazione Italiana Biblioteche
Verrà proposto un percorso dedicato al ruolo della lettura nella prevenzione del decadimento cognitivo e nella promozione della reading literacy pensato per bibliotecari e bibliotecarie ma anche per chi opera e/o attraversa i luoghi di cura, come operatrici e operatori sanitari.
- Indagine etnografica a cura di Kilowatt Società Cooperativa
Indagine conoscitiva sulla lettura per persone anziane e/o con fragilità per studiare comportamenti di lettura nel contesto quotidiano, utilizzando metodi come l'osservazione partecipata per comprendere come leggono, cosa leggono e l'importanza della lettura.
Tutto il progetto sarà connotato da una campagna di comunicazione a cura di CHEAP e prevede un processo di valutazione di impatto finale svolto da Kilowatt.
I partner
Il progetto - realizzato con il finanziamento del CEPELL - Centro per il libro e la lettura - è coordinato dal Comune di Bologna - Settore Biblioteche e Welfare culturale in qualità di soggetto capofila in collaborazione con il Dipartimento Welfare e promozione del Benessere di comunità e vede il coinvolgimento attivo dei seguenti partner del territorio.
CHEAP è un progetto indipendente di arte pubblica nato a Bologna nel 2013: ha scelto la carta come medium instabile e resistente, utilizzando la poster art per infiltrarsi nello spazio urbano e sovvertirne l’ordine simbolico. Negli anni, CHEAP si è trasformata: da festival di street poster art si è evoluta in laboratorio permanente di ricerca visiva e azione politica, un dispositivo curatoriale situato che opera nel presente, dentro e contro i suoi codici dominanti. Il collettivo realizza affissioni di manifesti e interventi site- specific, cura mostre, attiva call internazionali, progetta laboratori e azioni di arte pubblica in cui i linguaggi visivi sono strumento di immaginazione radicale.
archiviozeta è stata fondata nel 1999 da Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni dopo aver lavorato con Luca Ronconi al Teatro di Roma e al Piccolo Teatro di Milano. Dal 2003 mette in scena opere di Eschilo, Sofocle, Karl Kraus, Pier Paolo Pasolini, William Shakespeare, Fëdor Dostoevskij, Thomas Mann al Cimitero militare germanico del passo della Futa e in altre ‘scenografie di senso’. Nel 2014 ha fondato il laboratorio teatrale ‘La cura delle parole’ presso il reparto di Ginecologia oncologica del Policlinico Sant’Orsola di Bologna rivolto a pazienti, studenti, medici, infermieri, tuttora in corso. Dal 2024 archiviozeta ha sede nel Complesso di San Michele in Bosco parte dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna: residenza artistica volta alla valorizzazione culturale di un meraviglioso e multiforme luogo della città. Il titolo del progetto è VISTA PARADOX prospettive culturali. Nel 2014 ha vinto il Premio Rete Critica e nel 2024 il Premio Speciale UBU.
Lo Spazio Letterario è una APS che nasce nel 2022 a Bologna dall’unione di esperienze di persone che condividono l’interesse per la letteratura contemporanea, la poesia e le pratiche di lettura collettiva. La missione principale de Lo Spazio Letterario è quella di promuovere la cultura del libro e della lettura, concependola come uno strumento fondamentale per la crescita civile della comunità. Di conseguenza, il lavoro sulla scrittura letteraria contemporanea si fonda sulla realizzazione di festival, rassegne, laboratori e percorsi di formazione realizzati in modo continuativo in costante rapporto con altre realtà cittadine o istituzionali (librerie, biblioteche, università, altre associazioni, scuole ecc.). Tra le varie attività, i festival annuali Grisù festival di letterature contemporanee, e String Figures; il Laboratorio settimanale di poesia; le Residenze di scrittura; il Premio “Lo Spazio Letterario”; la rivista online di critica militante “Almanacco”.
Kilowatt è una cooperativa di lavoro che opera nei settori della progettazione a impatto positivo, della cultura, della sostenibilità, della comunicazione, dell’educazione e dell’alimentazione. La sua casa sono le Serre dei Giardini Margherita: al suo interno ci sono un servizio educativo sperimentale 0-6, un coworking, un bistrot vegetariano, un’area dedicata a eventi culturali e Serra Madre, centro di produzione artistica dedicato all’immaginazione ecologica.
L'IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna è una struttura ospedaliera e di ricerca altamente specializzata in ortopedia e traumatologia. Il Rizzoli è parte integrante del Servizio Sanitario della Regione Emilia-Romagna e per il lavoro di ricerca di alto livello e l’impatto sullo scenario internazionale dal 1981 è stato riconosciuto Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). Inaugurato nel 1896, il Rizzoli ha la sua sede storica nel complesso monumentale di San Michele in Bosco, un ex monastero olivetano di grande valore storico e artistico. La cinquecentesca biblioteca Umberto I conserva un’importante raccolta di pubblicazioni medico-scientifiche dedicate all’ortopedia mentre lo Studio Putti custodisce una pregiata collezione di testi antichi di medicina. L’attività del Rizzoli è rivolta in maniera prioritaria alla tutela e alla cura della salute dei cittadini e allo sviluppo della ricerca scientifica, obiettivi che persegue ad attua anche attraverso la valorizzazione e la divulgazione del proprio patrimonio storico-artistico-archivistico e librario portando la cultura all’interno dell’ospedale, offrendo occasioni di riflessione e approfondimento su temi di interesse pubblico, scientifico, storico e artistico, promuovendo la diffusione della lettura nei propri spazi attraverso programmi e azioni mirate.
AIB Associazione Italiana Biblioteche fondata nel 1930, è l’associazione nazionale riconosciuta che rappresenta le biblioteche e, ai sensi della legge 4/2013, la professione di bibliotecario/a in Italia. Articolata in organi e strutture centrali e sezioni regionali, AIB opera su base volontaria e personale per lo sviluppo delle biblioteche come servizio fondamentale nella società dell’informazione, per la diffusione e il coordinamento dei servizi bibliotecari, per la promozione della lettura e dell’accesso ai saperi, per lo sviluppo di moderni strumenti professionali su tutto ciò che riguarda le biblioteche e i servizi informativi in ambiente digitale, per la valorizzazione delle professionalità impegnate nel settore, per la cooperazione interbibliotecaria e interistituzionale.
I luoghi
Biblioteca Borgo Panigale - Miriam Ridolfi, biblioteca di pubblica lettura situata in via Legnano 2, è una delle due biblioteche del Quartiere Reno, intitolata nel 2024 a Miriam Ridolfi, scomparsa il 4 maggio 2023. Miriam Ridolfi, assessora nella giunta di Renato Zangheri al momento della strage del 2 agosto 1980 coordinò con bravura i soccorsi e, in seguito, contribuì a fondare l'Associazione dei familiari delle vittime; con interventi e scritti sul tema della memoria, contribuì a mantenere vivo il ricordo della strage. Ha sede nei locali della ex scuola elementare Mazzini del villaggio INA Casa di Borgo Panigale, edificato negli anni ‘50 all’interno del “Piano Fanfani”.
Biblioteca Scandellara - Mirella Bartolotti, biblioteca di pubblica lettura situata in via Scandellara 50, è una delle due biblioteche del Quartiere San Donato-San Vitale. Ha sede all’interno del Giardino Salvatore Quasimodo; nel 2019 è stata intitolata a Mirella Bartolotti (1931-2015), prima assessora italiana con delega ai Problemi delle donne, Assistenza e Beneficienza, nella giunta di Giuseppe Dozza, negli anni ‘50.
Biblioteca Natalia Ginzburg, biblioteca di pubblica lettura situata in via Genova 10, è la biblioteca del quartiere Savena, intitolata alla scrittrice Natalia Ginzburg. La biblioteca è disposta su due piani e si trova di fronte al Giardino Europa Unita.
Villa Serena, in via della Barca 1, è una storica villa bolognese. Dopo un importante progetto di recupero e restauro, la villa è diventata il riferimento di “Bologna Serena per gli anziani”, dedicato alla popolazione over 65 e ai caregiver, promosso da Comune di Bologna, Fondazione Carisbo, Chiesa di Bologna, in collaborazione con ASP Città di Bologna e Azienda USL di Bologna. Villa Serena è uno spazio aperto e accogliente, dove anziani, famiglie, organizzazioni e professionisti si incontrano e partecipano a laboratori, corsi, eventi culturali e attività di promozione della salute e del benessere, oltre a servizi di supporto, assistenza, prevenzione e inclusione, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone anziane e rafforzare i legami comunitari in una prospettiva intergenerazionale.
IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna
Il Rizzoli mette a disposizione il proprio patrimonio storico-artistico e gli spazi monumentali del complesso di San Michele in Bosco, luoghi di grande valore storico e culturale che hanno ispirato VISTA PARADOX. Prospettive culturali, il progetto di archiviozeta per la promozione e la valorizzazione del patrimonio dell’Istituto. Da gennaio 2024 archiviozeta ha la sua sede operativa stabile presso l’ala monumentale del Rizzoli dove nell’ambito di questa residenza artistica hanno preso vita più di 50 appuntamenti tra i quali lo spettacolo teatrale site-specific "Gran Teatro Anatomico", serate dedicate a letture, incontri e concerti ispirati al patrimonio dell’Istituto e ospitati nei suoi spazi storici. Le attività realizzate per RECLAIM POETRY e rivolte a persone in cura, pazienti e caregiver si inseriscono in questo percorso.
Padiglione 4 Unità di Ginecologia Oncologica, Policlinico Sant’Orsola di Bologna
L'IRCCS Policlinico di Sant'Orsola di Bologna è uno storico e monumentale ospedale universitario ad alta specializzazione, rinomato a livello nazionale come centro d'eccellenza per la ricerca scientifica, l'oncologia e il settore dei trapianti. Nel Padiglione 4 Unità di Oncologia Ginecologica, archiviozeta ha fondato nel 2014 un laboratorio teatrale in collaborazione con il dott. Pier Andrea De Iaco e la dott.ssa Lucia Polpatelli che si configura come un’esperienza artistica e insieme terapeutica, capace di integrare la medicina clinica con un lavoro profondo sulla dimensione emotiva, simbolica e relazionale della malattia. Gli incontri si tengono presso la Palestra con medici, pazienti, personale e familiari.