Il gruppo di lettura GdL su schiavitù e tratta tra Africa e Americhe
Conosci il gruppo

Nel 2022 il Settore Biblioteche e la Biblioteca Cabral sono impegnati in un grande progetto di allestimento di una mostra di approfondimento storico sul tema della tratta atlantica degli schiavi verso il Nuovo Mondo tra i secoli XVI e XIX.  E' stata una vicenda storica tra le più importanti e tragiche della storia del mondo occidentale: milioni di prigionieri africani, uomini, donne e bambini, costretti a raggiungere le coste africane, stivati in navi negriere in condizioni al limite della sopravvivenza e poi sbarcati e forzati al lavoro in un continente sconosciuto in condizioni brutali. Per generazioni la tratta degli schiavi è stata alla base dei rapporti fra Europa e Africa e e questo sistema è stato fondamentale per lo sviluppo delle ideologie razziali e del mondo così come noi lo conosciamo. 

La Biblioteca Cabral nell'ambito del Patto per la lettura propone di cominciare a riflettere sulla tratta degli schiavi e la schiavitù attraverso la lettura, in un gruppo di lettura che leggerà alcuni bellissimi libri su questo tema nei primi mesi del 2022. 

Il secondo appuntamento in presenza alla Biblioteca Cabral 

Il GdL è coordinato da Maria Cristina Ercolessi (Università Orientale di Napoli) 


La partecipazione è libera: è possibile partecipare anche se non si è letto il libro, solo per ascoltare o partecipare alla discussione. Gli incontri avranno cadenza mensile.
Per adesioni scrivere a: amicabr@comune.bologna.it

Sta leggendoLa costa degli schiavi
Scritto daThorkild Hansen
Pubblicato nel2005 Da Iperborea
costa degli schiavi.jpg

Dove trovo questo libro a Bologna?

Abstract

La Danimarca fu il primo paese ad abolire il traffico degli schiavi. Ma quel traffico continuerà per decenni dopo l'abolizione ufficiale, e nessuno schiavo ha mai raccontato la sua storia: per dar voce a quelle migliaia di esseri umani privati della libertà e trascinati dall'altra parte dell'oceano. L'autore va a cercare le tracce dei loro passi nella Guinea danese, l'attuale Ghana, lungo le rive del Volta, tra le rovine dei forti che dominavano con le loro mura bianche quella costa bordata di palme e battuta dalla risacca. E come guida si serve di diari, lettere, documenti lasciati da sette "testimoni oculari" che si sono succeduti nel corso di due secoli tra quelle mura: un tenente, due sacerdoti, un mercante, un medico, un contabile e un governatore.