Gruppo di lettura

GdL Biblioteca Borges

copertina di GdL Biblioteca Borges
Contatti Biblioteca J.L. Borges Via dello Scalo 21/2, 40131 Bologna tel: 0512197770 bibliotecaborges@comune.bologna.it Sito web

Gruppo di lettura | Biblioteca J.L. Borges

Quando e dove

Il gruppo si riunisce in biblioteca un sabato al mese, alle 10.30.

Come

Durante gli incontri ci si confronta su uno o più libri scelti il mese precedente, tra quelli proposti dal bibliotecario o suggeriti dai partecipanti. 
La partecipazione è libera, è possibile unirsi al gruppo in qualunque momento dell’anno ma è necessario iscriversi (max. 20 partecipanti).

Sul gruppo di lettura

Il GDL Biblioteca Borges è il gruppo di lettura storico della biblioteca, attivo dal 2014 e aperto a chiunque voglia partecipare. Il gruppo si rinnova ogni anno proponendo un viaggio letterario sempre diverso, alternando percorsi tematici stimolanti a esplorazioni tra generi, epoche e autori differenti.

Info e contatti

Biblioteca J.L. Borgesbibliotecaborges@comune.bologna.it
Telefono 051 2197770

Prossimi appuntamenti
gruppo di lettura | stagione 2026/27
  • 26 settembre 2026, 10:30
  • 17 ottobre 2026, 10:30
  • 21 novembre 2026, 10:30
  • 19 dicembre 2026, 10:30
  • 16 gennaio 2027, 10:30
  • 13 febbraio 2027, 10:30
  • 13 marzo 2027, 10:30
  • 10 aprile 2027, 10:30
  • 8 maggio 2027, 10:30
  • 5 giugno 2027, 10:30
Sta leggendo
Gnanca na busia. Il romanzo di una vita scritta su un lenzuolo
di Clelia Marchi
copertina di Gnanca na busia. Il romanzo di una vita scritta su un lenzuolo
Dove trovo questo libro a Bologna?
Abstract

"Gnanca na busia" è il racconto dell'esistenza, semplice eppure straordinaria, della contadina mantovana Clelia Marchi, che decise di scrivere i ricordi di settant'anni di vita su un lenzuolo. La testimonianza unica di un mondo rurale oggi così remoto e incomprensibile, racchiuso nelle parole della più umile dei suoi esponenti. «Care Persone Fatene Tesoro Di Questo Lenzuolo Chè C'è Un Pò della Vita Mia.» Così si apre la storia narrata da Clelia Marchi: sette decadi, molte fatiche, un solo grande amore. Una storia che la donna inizia a scrivere dopo la morte del marito, prima su quaderni e fogliacci e quindi su un lenzuolo bianco del proprio corredo, per poi donarlo all'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano perché ne trattenga e tramandi la memoria. Una storia fatta di miseria e guerra, di polenta e lavoro nei campi, di muri crivellati da proiettili, di paura del nemico e del padrone, ma anche di amore: per gli otto figli, quattro cresciuti e quattro perduti, e soprattutto per un ragazzo dagli occhi azzurri, conosciuto a quattordici anni e sposato a diciotto. Una storia di piccole cose e grandi avvenimenti, di passioni intense e lutti insuperabili, narrata tutta di fila lungo 184 righe numerate attorno a un solo imperativo: gnanca na busia, non dire mai nemmeno una menzogna. Arricchito dalla postfazione di Vinicio Capossela, questo libro è diventato negli anni un classico contemporaneo: un racconto di sé che si fa terapia e, insieme, ritratto di un'epoca. Traccia scritta del desiderio tutto umano di essere letti nella nostra essenza più sincera.

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