Leggere traduce in parole il silenzio della mia anima.

Rossella Franzese, insegnante 51 anni, sta leggendo
La sindrome degli antenati di Anne Ancelin Schutzenburger, De Renzo Editore 2004.

Leggere è come il cioccolato: ti crea dipendenza e quando inizi non riesci più a smettere.

Agata, essere vivente 11 anni, sta leggendo
Ho sognato la cioccolata per anni di Trudi Birger, Piemme.

Leggere è evasione e rifugio.

Alberto, gattaro 48 anni, sta leggendo
Fabrizio Lupo di Carlo Coccioli, Marsilio 2012.

Leggere è apprendere parole nuove e modi di dire. Leggere è anche imparare ad immaginare e sognare.

Maddalena, simpatica 19 anni, non sta leggendo ma vorrebbe iniziare Piccole Donne di Louisa May Alcott.

Leggere è cultura e conoscere cose nuove.

Caterina, studente 16 anni, sta leggendo
Follie di Brooklyn di Paul Auster 2005.

Leggere è modificare le distanze fra me e il non me.

Ghedo 53 anni, sta leggendo
Il tempo delle festa di Furio Jesi,  Nottetempo 2013.

Leggere è mantenere viva la parte più importante di me.

Francesco, problematico 45 anni, sta leggendo
Arricchimento: una critica della merce di Luc Boltanski, Il Mulino 2019.

Leggere è tensione all’altrove.

Patrizio, 50 anni, sta leggendo 
Un ignobile individuo di James Purdy, Einaudi 1968 e La grande sera di Giuseppe Pontiggia, Mondadori 1989

Leggere è come trovare nuovi amici.

Gianluca, consulente 59 anni, sta leggendo
Piccoli suicidi tra amici di Arto Paasilinna, Iperborea.

Leggere per me è indispensabile, fonte di benessere e piacere.

Giuliana, curiosa 73 anni, sta leggendo
Trilogia d'amore e di guerra di Abraham B. Yehoshua, Einaudi.

Voci dal verbo LEGGERE

Voci dal verbo LEGGERE è uno spazio di partecipazione per lettori e lettrici orgogliosi di leggere dove raccontare il piacere e il significato della lettura.

Grazie a un intervento di public art a cura di Cheap, le parole di lettori e lettrici diventano protagoniste sui muri della città: storie, esperienze, passioni, desideri per contagiare e promuovere la lettura. 

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Alcuni contributi saranno selezionati e rielaborati graficamente da Associazione Cheap e utilizzati per un’azione creativa sulle ex tabelle affissive cittadine. Per essi sarà richiesta successivamente la sottoscrizione di una specifica liberatoria.

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