Ezio D'Errico, La casa Inabitabile
Ezio D'Errico, La casa Inabitabile

La casa inabitabile di Ezio D’Errico (I Libri Gialli n. 266, 1941) è un volume storico perché è l’ultimo della prima serie della collana, che viene interrotta a causa delle direttive con cui il Fascismo cerca di proibire la pubblicazione di romanzi polizieschi. Il genere infatti è ritenuto troppo legato alla cultura “anglosassone” e in parte a quella francese (il protagonista di molti romanzi di D’Errico per esempio è il commissario Richard) e, per sua stessa natura, propone tematiche che mettono in luce aspetti negativi della società (il crimine, il delitto, anche se è sempre previsto il ristabilimente dell’ordine iniziale con la soluzione del caso). L’Archiginnasio non possiede questo volume (ringraziamo Loris Rambelli per averci fornito l’immagine della copertina) ma possiede l’edizione 2004 del libro, pubblicato dalla Libreria dell’Orso e curato dallo stesso Rambelli, con l’intento di riproporre uno scrittore quasi completamente dimenticato.

Le direttive del regime fascista porteranno un duro colpo all’affermazione di autori di poliziesco italiani, ma renderanno anche poco frequente l’ambientazione di queste storie nel nostro paese, accrescendo l’esterofilia dei lettori. Ma, lo vedremo nella prossima immagine, alcuni autori italiani continueranno a pubblicare e ad ambientare nel Belpaese anche negli anni successivi.

Gli scrittori di poliziesco italiani contemporanei si sono presi una “rivincita” letteraria sul regime con l’antologia Fez, struzzi & manganelli. I migliori giallisti italiani raccontano il ventennio fascista, a cura di Gian Franco Orsi, Milano, Sonzogno, 2005.

 

 

Ezio D’Errico, La casa inabitabile, Verona-Milano, A. Mondadori, 1941.

 

Ezio D’Errico, La casa inabitabile, Pistoia, Liberia dell’Orso, 2004.

Collocazione: 35. A. 24223