Hermann Hesse

Siddhartha

traduzione di Massimo Mila
Milano, A. Mondadori, 1989
Isbn: 9788845901843  
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Siddhartha (per molti semplicemente Siddharta) è forse il più famoso romanzo di Hermann Hesse (1877-1962), lo scrittore tedesco Premio Nobel per la Letteratura. Siddhartha fu pubblicato per la prima volta nel 1922 (in Italia nel ‘45). La storia è assai liberamente e vagamente ispirata alla figura di un personaggio storico realmente esistito: Siddharta Gautama, cioè Buddha (VI-V secolo d. C.). Il libro di Hesse narra comunque le vicende di un giovane indiano che vive alla ricerca della via verso la realtà più profonda della felicità. Nel romanzo Siddharta compie un percorso analogo a quello del vero Buddha e, per certi versi, lo supera attraverso una forma di illuminazione che non rifiuta la vita terrena ma vi si immerge per risorgerne con rinnovata maturità. Sia per il Siddharta anziano e sapiente sia per Hesse, l’esperienza reale diventa l’unica vera risorsa per poter raggiungere la felicità. Grazie allo stile inconfondibile che tesse sapientemente prosa e lirismo, questo romanzo è diventato un classico della letteratura nonché il titolo di Hesse più apprezzato dal pubblico giovanile. I temi trattati – come la ricerca di sé, il rifiuto dei beni materiali, l'inquietudine spirituale – invitano infatti il giovane lettore a cercare la propria strada verso la saggezza. Le suggestioni della religiosità indiana si mescolano alla sensibilità culturale europea (in particolare a quella dei libri di Arthur Schopenhauer, il primo pensatore occidentale a portare l'attenzione sulle dottrine orientali). Partendo da questa combinazione, Hesse scrive un'opera insuperata, semplice nella lingua ma ricchissima di spunti di riflessione. Molte delle idee presenti in Siddhartha ritornano poi nelle opere di Hermann Hesse. (...) [Fonti:  ; G.M.].