copertina di Restituire
29 settembre 2026, 18:00

Restituire

incontro in occasione della presentazione del libro di Maria Pia Guermandi

Incontro in occasione della presentazione del libro Restituire L’elefante nella stanza dei musei occidentali di Maria Pia Guermandi, Nomos Editore 2026.
Dialogano con l'autrice, Davide Domenici - Università di Bologna e Gabriella Ghermandi, scrittrice, narratrice e musicista italo-etiope.

IL LIBRO

Per oltre un secolo, il dibattito sulle restituzioni dei patrimoni sottratti durante l’espansione coloniale è rimasto chiuso in un sistema di regole costruito dall’Occidente per proteggere se stesso e assetti di potere consolidati. Convenzioni internazionali, principi di non retroattività e narrative museali hanno trasformato la questione in un campo minato di ambiguità, ritardi e resistenze ideologiche. Restituire ricostruisce, con precisione storica e lucidità critica, l’articolato percorso che ha por- tato il tema delle restituzioni dalle aule ONU alle politiche dei musei, dalle rivendicazioni dei Paesi africani alle lotte delle comunità indigene nelle cosiddette settlement colonies. Esaminando passaggi normativi chiave – dalla Convenzione UNESCO del 1970 all’UNIDROIT del 1995 –, il libro mostra come il diritto internazionale abbia spesso garantito la continuità delle gerarchie coloniali, più che la loro riparazione, depotenziando le richieste di restitu- zione; tuttavia, negli ultimi anni, l’impianto giuridico sembra riflettere un diverso atteggiamento politico e sociale. Nel saggio vengono presentati alcuni casi, dai celebri marmi del Partenone e bronzi del Benin, ad altri meno noti quali le teste degli animali dello zodiaco provenienti dal Palazzo d’Estate di Pechino, scelti come testimoni delle molte fasi che la storia del patrimonio coloniale ha vissuto, nei suoi aspetti politici, etici e legali. Muovendosi tra storia, politica, antropologia e diritto, Restituire rivela i meccanismi di potere che hanno modellato l’idea occidentale di patrimonio culturale e di universalismo museale e mette in luce le visioni alternative emerse da movimenti indigeni e Paesi “source”. Un viaggio nelle contraddizioni ancora aperte della giustizia culturale contemporanea e un invito a ripensare radicalmente il futuro dei musei e delle relazioni globali.

L’autrice

Maria Pia Guermandi Archeologa classica, è responsabile dell’Osservatorio Beni e Istituti Culturali della regione Emilia-Romagna e di numerosi progetti europei nell’ambito delle politiche del patrimonio, in particolare archeologico. Membro del consiglio di amministrazione della Pinacoteca di Bologna e del comitato scientifico del Parco Archeologico dell’Appia Antica. È coordinatrice di Emergenza Cultura e autrice di oltre un centinaio di pubblicazioni.


Evento promosso in collaborazione con nomos editore, Libreria Sette Volpi e Biblioteca Amilcar Cabral.

Il libro è disponibile al prestito in biblioteca.