“Quelle domande la tormentarono tutta la notte, e le sue mani, nonostante fosse passato già tanto tempo, in modo impercettibile tremavano ancora.”
Bologna, 2001. Norah, pittrice formatasi negli anni Cinquanta e rimasta vedova, vive una quotidianità appartata, segnata da relazioni familiari fragili e da un passato che ha scelto di non interrogare. Poco prima di Natale, quasi per gioco, Norah acquista un vecchio orologio fermo da anni. Quando l’oggetto riprende inspiegabilmente a funzionare, diventa l’innesco di una serie di ritorni: ricordi, immagini e sensazioni che Norah aveva sepolto o lasciato senza nome.
Le sue mani è un romanzo sui legami familiari, sulla memoria e sul tempo come spazio irrisolto, in cui ciò che è stato taciuto chiede di essere finalmente attraversato.
- Mercoledì 7 ottobre, alle 17:30 Amira Dridi parla del suo libro Le sue mani (BookTribu, 2026), in dialogo con Gianluca Morozzi
Amira Dridi, bolognese, classe 1990, è laureata in Scienze della Comunicazione. Appassionata di lettura e scrittura, sin da giovane passa dal diario personale alla raccolta di riflessioni in età adulta. Tra il 2016 e il 2017 ha collaborato con un magazine online dedicato al cinema, occupandosi di recensioni
e approfondimenti cinematografici, e con una realtà locale scrivendo di eventi culturali legati alla città di Bologna.
Le sue mani è il suo primo romanzo, nato quasi per caso, con l’idea di raccontare emozioni e legami, assieme al desiderio di trasportare il lettore nel proprio mondo.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Informazioni:
> 0512197770