Reading group
GdL Biblioteca Pezzoli
I partecipanti leggono per conto proprio il libro scelto e poi ne parlano insieme, scambiandosi opinioni, idee e sensazioni.
Il GdL della biblioteca Orlando Pezzoli si ritrova indicativamente il secondo mercoledì del mese h. 17.
Prossimo incontro
11 febbraio 2026 h. 17 per parlare di Le intermittenze della morte di José Saramago, traduzione di Rita Desti, Einaudi
L'incontro è aperto e su prenotazione. Per informazioni e per partecipare telefonare al numero 0512197544 oppure scrivere
Reading
Le intermittenze della morte
par José Saramago
Where can I find this book in Bologna?
Previously read books
- L'albergo delle donne tristi par Marcela Serrano
- Quel che affidiamo al vento par Laura Imai Messina
- Benedizione. Trilogia della pianura par Kent Haruf
- Il lupo della steppa par Hermann Hesse
- Ogni coincidenza ha un'anima par Fabio Stassi
- Il paradiso degli orchi par Daniel Pennac
- La donna dai capelli rossi par Orhan Pamuk
- La comparsa par Abraham B. Yehoshua
- La vergogna par Annie Ernaux
- L'Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre par Marilù Oliva
- L' ombra del vento par Carlos Ruiz Zafón
- Sula par Toni Morrison
- Mia madre è un fiume par Donatella Di Pietrantonio
- Nudi e crudi par Alan Bennett
- Estasi culinarie par Muriel Barbery
- Lo scarafaggio par Ian McEwan
- Metafisica dei tubi par Amélie Nothomb
- Come spedire una confezione di sentimenti con corriere espresso par Angela Targoni
- Dove mi trovo par Jhumpa Lahiri
- Incontro con autori e autrici
- Post Office par Charles Buwowski
- Il giorno par Eli Wiesel
- Lo straniero par Albert Camus
- L'uomo che voleva essere Francis Scott Fitzgerald par David Handler
- Caino par José Saramago
- Suite francese par Irène Némirovsky
- Faccia di sale par Eraldo Baldini
- Volo di notte par Antoine de Saint-Exupéry
- Le otto montagne par Paolo Cognetti
- Le nostre anime di notte par Kent Haruf
- Accabadora par Michela Murgia
- L'amico ritrovato par Fred Uhlman
Abstract
Un paese senza nome, 31 dicembre, scocca la mezzanotte. E arriva l'eternità, nella forma più semplice e quindi più inaspettata: nessuno muore più. La gioia è grande, la massima angoscia dell'umanità sembra sgominata per sempre. Ma non è tutto così semplice: chi sulla morte faceva affari per esempio perde la sua fonte di reddito. E cosa ne sarà della chiesa, ora che non c'è più uno spauracchio e non serve più nessuna resurrezione? I problemi, come si vede, sono tanti e complessi. Ma la morte, con fattezze di donna, segue i suoi imprendibili ragionamenti: dopo sette mesi annuncia, con una lettera scritta a mano, affidata a una busta viola e diretta ai media, che sta per riprendere il suo usuale lavoro, fedele all'impegno di rinnovamento dell'umanità che la vede da sempre protagonista. Da lì in poi le lettere viola partono con cadenza regolare e raggiungono i loro sfortunati (o fortunati?) destinatari, che tornano a morire come si conviene. Ma un violoncellista, dopo che la lettera a lui indirizzata è stata rinviata al mittente per tre volte, costringe la morte a bussare alla sua porta per consegnarla di persona.