A partire da un cantiere collettivo di ricerca storica e dallo scavo di archivio, raccontati da Fernanda Alfieri e Guido Bartolucci del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell'Università di Bologna, ci immergiamo nelle carte cinquecentesche da cui affiorano frammenti di storie e voci rimaste a lungo inascoltate. Per secoli il matrimonio è stato molto più di un’unione tra due persone. Il matrimonio nel Cinquecento cambiava destini, legava famiglie e comunità. Una serata che nasce dal desiderio di raccontare come uomini e donne, ebrei e cristiani, inseriti in sistemi di potere diversi, abbiano condiviso le stesse terre e compiuto gesti simili. Gesti di amore e di costrizione, di speranza e di paura. Gesti attraverso cui hanno immaginato il loro futuro — o lo hanno visto decidere al posto loro. Un percorso nello spazio e nel tempo che attraversa l’ala monumentale dell’Istituto Ortopedico Rizzoli per condurci alla Chiesa di San Michele in Bosco, dove il suono dell’organo cinquecentesco tornerà a vivere in dialogo con altri strumenti, e la viva voce delle testimonianze risuonerà nella straordinaria sacrestia, mentre gli affreschi faranno da scenografia naturale, avvolgendo parole, musica e storie nella dimensione pittorica che le ha viste nascere.
Scene da matrimoni ebraici e cristiani nel Cinquecento
drammaturgia, regia, interpretazione Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni
musica eseguita dal vivo dall’ensemble Servir Antico diretto da Catalina Vicens
ricerca storica e collaborazione drammaturgica Fernanda Alfieri e Guido Bartolucci
liberamente tratto da fonti conservate presso Archivio di Stato di Bologna, Archivio Generale Arcivescovile di Bologna, Archivio Diocesano di Imola, Archivio di Stato di Rimini
consulenza archivistica HibouCoop
in collaborazione con IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli e Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Università di Bologna
ritrovo e accoglienza
ingresso monumentale, via G. C. Pupilli, 1. Bologna
ingresso gratuito, posti limitati