Un fumetto mancato
Un fumetto mancato

Dopo avere tracciato alcune direttrici del lavoro di Cuniberti sia in campo pittorico che grafico, è tempo di ritornare alla sua collaborazione con Benni, pur se solamente per ripartire per un’ulteriore digressione. Nella scheda di presentazione della prima edizione di I meravigliosi animali di Stranalandia abbiamo citato un’intervista rilasciata dallo scrittore a «Bologna incontri» poco dopo l’uscita del libro. Quelle pagine sono arricchite da disegni di Cuniberti. Alcuni li vediamo qui a fianco accompagnati da una didascalia che riportiamo per intero:

 

«I giornalisti di Pirro

Questi disegni di Pirro Cuniberti fanno parte di una serie di bozzetti che il nostro grafico [Cuniberti curava in quel momento la grafica del periodico, N.d.R.] aveva preparato per un racconto a fumetti ambientato nel mondo giornalistico, immaginato insieme a Stefano Benni. Poi andò in porto il progetto del volume “I meravigliosi animali di Stranalandia”, che Benni e Cuniberti hanno fatto uscire di recente presso Feltrinelli ed i cui disegni originali sono stati esposti alla bolognese Galleria San Luca fino al 16 gennaio scorso. Prosegue, invece, in Palazzo Pepoli Campogrande, sede didattica della Pinacoteca Nazionale di Bologna, la mostra “Vita d’artista: Pirro Cuniberti”, che la città ha voluto riservare al più versatile dei suoi artisti, nell’era post-morandiana».

 

Ritroviamo in queste parole molte delle notazioni fatte nelle schede precedenti, oltre al riferimento alla citata mostra del 1984 Vita d’artista. Veniamo inoltre a conoscenza del fatto che anche i disegni di Stranalandia furono protagonisti di un’esposizione.

Ma la notizia che più ci interessa è che la prima idea di collaborazione fra Benni e Cuniberti non ruotava intorno a un libro illlustrato, ma a un vero e proprio fumetto. Il secondo aveva anche già preparato dei bozzetti di personaggi: oltre a quelli che vediamo qui, le pagine dell’intervista presentano anche degli «Studi per il grande inviato».

Passato il rammarico per non potere sapere come sarebbe stato il fumetto se fosse stato portato a termine, cogliamo questo spunto per indagare almeno parzialmente un tema a cui abbiamo già accennato nella gallery dedicata a Il bar sotto il mare: il rapporto fra Stefano Benni e il fumetto (si veda anche: Thomas Pistoia, Stefano Benni e il fumetto).

Inoltre l’intervista a Benni fa riferimento a un’analoga intervista rilasciata sul numero precedente di «Bologna incontri» proprio da un grande fumettista, Bonvi. A entrambi infatti Fulvio de Nigris pone domande su una reale o presunta specificità dell’umorismo emiliano - e bolognese in particolare - e sulla possibilità di fare nascere in città un periodico satirico e umoristico (il titolo dell’intervista a Bonvi è: La città è spiritosa?). Senza entrare nel dettaglio delle risposte (che potete leggere autonomamente, qui trovate le due interviste) rileviamo come in quel periodo a Bologna il medium fumettistico fosse al centro del dibattito e delle esperienze di diversi artisti e scrittori.

 

Stefano Benni, I bolognesi oggi vogliono andare in un’isola dove ritrovare le tagliatelle, intervista a cura di Fulvio De Nigris, «Bologna incontri. Mensile dell'Ente provinciale per il turismo di Bologna», XVI, gennaio 1985, n. 1, p. 33-36.

Collocazione: 19/408