Alla fine del mese di gennaio 1487 si svolgono a Bologna le nozze fra Annibale Bentivoglio e Lucrezia d’Este. Un evento segnato dal lusso e da sfarzosi festeggiamenti. Il banchetto di nozze, preparato dal leggendario Mastro Zafirano, è un vero e proprio spettacolo con cui il signore della città afferma il proprio potere agli occhi dei nobili invitati e del popolo. Quasi 450 anni più tardi, nel 1931, quell’evento tornerà alla ribalta durante i festeggiamenti dell’associazione La Famèja bulgnèisa, quando si stabilisce, in realtà in maniera del tutto arbitraria, che proprio in quell’occasione erano state inventate le tagliatelle, ispirate dai biondi capelli della sposa.
Durante i festeggiamenti, che durano alcuni giorni, viene giocata anche una partita di gioco del pallone, descritta da diversi cronisti. Quella che qui vediamo è la prima carta dell’Hymeneus Bentivolus di Giovanni Sabadino degli Arienti, un manoscritto conservato presso la Biblioteca dell’Archiginnasio che descrive la partita. Fra calci e pugni - dati al pallone naturalmente - il dinamismo del racconto di Sabadino potrebbe rivaleggiare con le gesta dei giocatori di pallastrada.
Il manoscritto è stato acquisito dalla biblioteca nel 2004, insieme a un altro manoscritto dello stesso autore. Una dettagliata descrizione delle due opere, entrambe autografe, e delle modalità della loro acquisizione, si trova nel numero XCIX di «L’Archiginnasio», uscito quello stesso anno, in una sezione composta da cinque articoli e intitolata Due manoscritti autografi di Giovanni Sabadino degli Arienti acquisiti dalla Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna (p. 197-246).
Il testo del manoscritto si trova integralmente trascritto in: Le nozze dei Bentivoglio (1487). Cronisti e poeti, a cura di Bruno Basile e Stefano Scioli, p. 27-138. La partita è alle p. 101-102. In questo stesso volume compare il racconto della partita tratto dalla cronaca delle nozze compilata da Angelo Michele Salimbeni (p. 143-146).
Una delle fonti di Sabadino è la cronaca di Fileno Dalla Tuata, conservata in diversi manoscritti presenti in biblioteca. Ma non in tutti gli esemplari si parla del gioco del pallone. In questa immagine vediamo, all’interno del manoscritto Gozzadini 156, il brano in cui si dice che alla partita parteciparono 60 giocatori. Per un’edizione moderna dell’opera di Fileno si veda Istoria di Bologna. Origini-1521. La partita di pallone si trova nel primo volume, p. 358.
Giovanni Sabadino degli Arienti, Hymeneus Bentivolus, manoscritto, [1487]?
Collocazione: Ms. B. 4602