C’è un altro modo in cui i bambini - che per Benni sono i «guerrieri dell’immaginazione» (Stefano Tani, Conversazione con Stefano Benni, in Scrittori a Verona, Conversazioni con Ippolita Avalli, Stefano Benni, Marco Lodoli, Sandra Petrignani e Sebastiano Vassalli, p. 41-66: 51) - possono giocare a calcio senza muoversi: con le figurine. Lo fanno anche i bambini rinchiusi nell’orfanotrofio dei Padri Zopiloti, all’inizio del capitolo 5, dopo che il tavolo da ping-pong, a causa dei troppi avvallamenti e buche, si è messo a giocare da solo, entrando in modalità «self-pong»:
«Allora i nostri eroi si recarono ove sembrava impazzare l’evento più eccitante. Un angolo spelacchiato di prato dove era in corso una gara di figurine. Le figurine venivano lanciate nell’aria, per coprirsi l’un l’altra, e sopraffarsi, e i giocatori s’infervoravano copiando remote sequenze».
Vediamo qui la copertina dell’ultima edizione dell’album delle figurine dei calciatori Panini. Un’istituzione dell’infanzia italiana. Ma cosa ci fa nella Biblioteca dell’Archiginnasio? Come molte altre pubblicazioni, una copia dell’album viene acquisita ogni anno dalla biblioteca in virtù della Legge 15 aprile 2004, n. 106, Norme relative al deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all’uso pubblico, e del conseguente d.p.r. 3 maggio 2006, n. 252, Regolamento recante norme in materia di deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all’uso pubblico. Sono questi i dispositivi legislativi che regolano quello che viene comunemente indicato come “Deposito legale”, cioè l’obbligo che gli editori hanno di fare pervenire alcune copie delle loro pubblicazioni (con particolari limitazioni su cui non è necessario entrare) a determinate biblioteche. Nello specifico, editori e stampatori che hanno sede legale in Emilia Romagna, devono inviare una copia delle loro pubblicazioni alla Biblioteca dell’Archiginnasio. E si sa, la Panini, storica casa editrice dell’album delle figurine, ha sede a Modena.
Ma si guardi oggi quanto è complicato leggere una figurina: servono addirittura le istruzioni! Le figurine dei bambini rinchiusi nell’orfanotrofio sono ben altra cosa. Così continua la citazione precedente:
«Ma ahimè, le figurine scarseggiavano, per penuria di fondi e per i sequestri di Don Biffero, e nel gioco veniva ormai utilizzato di tutto, figurine vecchie e di collezioni diverse e persino santini [...]»
Le figurine dei bambini stanno a quelle “ufficiali” come la pallastrada e il gioco del “Facciamo" stanno al calcio.
Sull’istituto del deposito legale e la creazione presso la Biblioteca dell’Archiginnasio dell’Archivio regionale della produzione editoriale, si veda l’articolo ARPE 2008-2017: i primi dieci anni dell’Archivio regionale
della produzione editoriale all’Archiginnasio di Alessandra Curti, pubblicato su «L’Archiginnasio», CXIII, 2018, p. 327-341.
«Calciatori. Figurine», 2025-2026.